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SVIZZERA

Il caldo prosciuga le donazioni di sangue: «Senza quei donatori oggi non sarei qui»

Particolare difficoltà per i gruppi rari, le autorità sanitarie diffondono appelli urgenti
Il caldo prosciuga le donazioni di sangue: «Senza quei donatori oggi non sarei qui»
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Fonte 20 Minuten
Il caldo prosciuga le donazioni di sangue: «Senza quei donatori oggi non sarei qui»
Particolare difficoltà per i gruppi rari, le autorità sanitarie diffondono appelli urgenti

BERNA - L'ondata di caldo sta mettendo sotto pressione le scorte di sangue in Svizzera. Secondo il servizio trasfusionale della Croce Rossa Svizzera, la disponibilità a donare è diminuita sensibilmente nelle ultime settimane, portando a una situazione particolarmente critica per alcuni gruppi sanguigni.

Tra coloro che conoscono bene l'importanza di una donazione c'è Josh, 35 anni, di Rüdiswil, nel Canton Berna. Dopo aver perso tre litri di sangue in seguito a un grave incidente sul lavoro, oggi deve la vita ai donatori e lancia un appello alla popolazione: «Donare sangue richiede poco, ma può salvare delle vite». L'incidente risale al giugno 2024. Josh stava lavorando in un cantiere quando una trave d'acciaio si è improvvisamente staccata, facendolo precipitare da un'altezza di quattro metri.

«Anche la trave è caduta e mi ha schiacciato la gamba sinistra», racconta. «Ero quasi immobile a terra. Vedevo il sangue uscire e sapevo che qualsiasi movimento avrebbe potuto peggiorare la situazione». Trasportato d'urgenza in ospedale, il 35enne ha affrontato un lungo percorso di cure nel tentativo di salvare l'arto. I medici hanno ricostruito i tessuti molli utilizzando muscoli della schiena e prelevando osso dal bacino. In totale, Josh ha trascorso 31 giorni ricoverato e si è sottoposto a sette interventi chirurgici in anestesia generale.

Nonostante gli sforzi dei medici, le ossa non si sono saldate correttamente. Alla fine del novembre 2024, Josh ha quindi deciso di sottoporsi all'amputazione della gamba sinistra. Da allora vive con una protesi. «L'inizio è stato molto difficile. Non poter più lavorare in cantiere era qualcosa di impensabile per me», spiega. Oggi lavora come progettista CAD, occupandosi della realizzazione di disegni tecnici per i cantieri.

Durante l'incidente e il successivo ricovero, Josh ha perso complessivamente tre litri di sangue. «Senza le trasfusioni oggi non sarei qui. Devo la mia vita ai donatori», sottolinea.

Donazione di sangue: sono cambiate le disposizioni
Da febbraio sono inoltre entrate in vigore nuove disposizioni che consentono di donare sangue anche alle persone che in passato hanno ricevuto una trasfusione. Josh ha già donato due volte quest'anno. «Per me non si tratta di restituire qualcosa, ma di un gesto del tutto naturale», afferma. A sostenerlo nel difficile percorso di riabilitazione sono stati la moglie e Odin, il suo cane meticcio adottato in Spagna. «Per me significa tantissimo. Corriamo, facciamo escursioni e andiamo in bicicletta insieme», racconta.

Secondo Adrian Fluri, portavoce del servizio trasfusionale interregionale della Croce Rossa Svizzera, le scorte dei gruppi sanguigni 0 negativo, A negativo e B negativo sono attualmente particolarmente ridotte. «Al momento il sangue disponibile è sufficiente solo per i prossimi quattro giorni», spiega. Alla base del calo delle donazioni vi sarebbe soprattutto il caldo delle ultime settimane. «Molte persone pensano più a cercare refrigerio che a recarsi a donare sangue», osserva Fluri. Per Josh, però, il messaggio è chiaro: «Le sale per la donazione sono climatizzate, vengono offerti cibo e bevande. Anche durante le giornate più calde, donare sangue può fare la differenza e salvare delle vite».

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