«I numeri sono positivi, ma non raccontano tutta la storia»

È la reazione degli albergatori alle cifre dell'UST sui pernottamenti: «I dati riflettono solo una parte della realtà».
BERNA - Le cifre positive riferite ai pernottamenti nel 2025 (43,9 milioni, valore record) riflettono solo una parte della realtà e devono essere considerate nel contesto generale. È la reazione di HotellerieSuisse ai dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Le notti continuano a registrare un andamento positivo e sottolineano l'attrattiva della Svizzera come destinazione di viaggio, evidenzia l'associazione degli albergatori in un comunicato odierno. La crescita non ha però lo stesso effetto ovunque: a seconda della regione, della stagione e del tipo di azienda si riscontrano notevoli differenze: mentre alcune destinazioni beneficiano dell'elevata domanda, altrove l'impatto economico rimane limitato.
«Il solo andamento dei pernottamenti dice poco sulla stabilità dell'occupazione nel corso dell'anno o sull'effettiva situazione delle singole imprese», puntualizza l'organizzazione. A ciò si aggiunge il fatto che l'aumento dei pernottamenti non comporta automaticamente un incremento del valore aggiunto. Le entrate sono sotto pressione e i costi continuano a salire in quasi tutti i comparti: per molti operatori ciò comporta una persistente pressione sui margini, malgrado l'elevata domanda.
Il settore alberghiero investe in modo mirato nel suo personale e nella sua attrattiva come datore di lavoro, sostiene HotellerieSuisse, che da parte sua auspica condizioni quadro affidabili: in particolare relazioni aperte e stabili con l'UE, che consentano l'accesso a dipendenti specializzati e qualificati. Altrettanto fondamentale, secondo l'associazione, è un'efficace promozione della piazza economica e del turismo: «Strumenti come Svizzera Turismo forniscono un importante contributo allo sviluppo e alla gestione della domanda, come pure alla creazione di valore in tutte le regioni del paese», conclude la nota.



