Xenia commenta gli scambi di mail con Epstein: «Cercavo un mentore»

La modella sui rapporti con il criminale americano condannato per abusi sessuali: «Ho smesso di sentirlo quando ho iniziato ad avvertire disagio».
ZURIGO - «All’inizio dei miei vent’anni, proprio agli esordi della mia carriera professionale, sono stata presentata via e-mail a diverse persone, che mi sono state suggerite come potenziali mentori nel settore della finanza e dell’economia», ha dichiarato Xenia Tchoumi a 20 Minuten. Uno di questi contatti era Jeffrey Epstein. «A quel tempo non avevo alcuna conoscenza approfondita su di lui, a parte ciò che mi era stato detto tramite questa presentazione».
«Solo mail» - Il rapporto con Epstein sarebbe stato breve e limitato a delle e-mail. «Cercavo consulenza sugli investimenti e sull’imprenditorialità. Molto rapidamente mi sono sentita a disagio e ho interrotto i contatti. Non c’è stata alcuna relazione continuativa, nessuna collaborazione e nessun altro legame».
I cosiddetti “Epstein-Files” rivelano numerosi legami tra il criminale sessuale e la Svizzera, come confermano anche i documenti recentemente pubblicati. Tra i nomi ricorrenti figura Xenia Tchoumitcheva, oggi più nota come Xenia Tchoumi. La donna, imprenditrice e modella di origini svizzero-russe, compare in 81 file, nei quali è chiaro che era in contatto con Epstein.
Sembra che Tchoumi sia entrata nel circolo di Epstein tramite un conoscente comune, l’imprenditore e finanziere italiano Tancredi Salvatore Marchiolo. Questi, all’inizio del dicembre 2010, scriveva: «Ciao Jeffrey, una nuova amica, Xenia Tchoumitcheva […], volerà a gennaio a New York. L’ho incontrata ad Abu Dhabi e poi l’ho portata a Londra. Posso dirle di chiamarti? […] metà svizzera, metà russa – credo che vinca la parte russa!».
Non risulta alcuna risposta di Epstein nei documenti pubblicati. Tuttavia, già alla fine di dicembre 2010 Tchoumi e Epstein entravano in contatto, come emerge da uno scambio di e-mail relativo al programma del Sundance Film Festival.
A partire dal gennaio 2011 inizia uno scambio più intenso, della durata di circa un mese. Le e-mail trattano aggiornamenti quotidiani e consigli. Si parla anche di chiamate Skype, senza che sia chiaro se siano effettivamente avvenute. Secondo Tchoumi, il contatto si limitava alle e-mail.
Un mondo difficile per una «giovane donna» - Esperienze come quella con Epstein, secondo Tchoumi, spiegano perché ci abbia sempre tenuto a sottolineare le difficoltà per una giovane donna nel costruire una carriera in ambienti dominati dagli uomini. «All’inizio, il confine tra mentoring e abuso di potere è spesso poco chiaro, e ci si aspetta che le donne navighino queste acque da sole».
Tchoumi è grata al web, che le ha permesso di costruire una carriera indipendente senza doversi appoggiare a strutture gerarchiche o gatekeeper. «Queste sono le fondamenta del mio impegno per l'autonomia femminile, l'indipendenza finanziaria e percorsi di carriera autodeterminati. Ecco perché mi batto così fermamente e con forza per le donne».



