Intossicazioni in crescita: quasi 45mila richieste d’aiuto, la metà riguarda minori

Rispetto all'anno precedente, l'aumento è stato del 4,6%
Rispetto all'anno precedente, l'aumento è stato del 4,6%
ZURIGO - La fondazione Tox Info Suisse è sempre più sollecitata: nel 2025 infatti il Centro svizzero d'informazione tossicologica ha svolto 44'736 consultazioni, in aumento del 4,6% rispetto all'anno precedente. Lo indica un comunicato odierno della Fondazione, in cui si sottolinea come quasi la metà delle richieste fosse riferita a bambini e adolescenti.
Nel caso delle consultazioni relative a bambini (il 40% del totale), si è trattato quasi unicamente di incidenti. Nel 6% dei casi relativi ad adolescenti è invece l'intossicazione intenzionale a prevalere.
Secondo le statistiche allegate alla nota, in generale risulta che le principali cause di avvelenamento siano i medicamenti (36,1% dei casi) e i prodotti domestici (21,9%). I numeri sono in linea con quelli riferiti al 2024.
Il 70% delle chiamate giunte al numero d'urgenza attivo 24 ore su 24, il 145, provenivano dalla popolazione civile, il restante 30% da personale medico come impiegati degli ospedali, degli ambulatori medici e dei servizi di primo soccorso.
Il numero dei casi trattati è dunque cresciuto ulteriormente, dopo che già negli anni precedenti l'aumento si attestava tra il 2 e il 4%. Per questo nel comunicato si sottolinea «l'urgenza di aumentare le capacità di consulenza».
L'aiuto del Parlamento - Nella scorsa sessione invernale il Parlamento federale ha dunque approvato un credito di 1,5 milioni di franchi, volto a garantire il funzionamento del servizio per l'anno in corso. Tuttavia per il centro tossicologico è necessario «assicurare un finanziamento sostenibile a medio e lungo termine, in stretta collaborazione con la Confederazione».
I dati relativi al 2024 hanno infatti evidenziato un deficit di 800'000 franchi, mentre la perdita per l'esercizio 2025 dovrebbe attestarsi attorno al milione di franchi.




