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Crans-Montana, l'avvocato delle vittime: «Il Comune si assuma le sue responsabilità»

Sotto accusa le lacune nei controlli. La consigliera federale Baume-Schneider ha fatto visita all'ospedale di Sion.
AFP
Fonte ATS
Crans-Montana, l'avvocato delle vittime: «Il Comune si assuma le sue responsabilità»
Sotto accusa le lacune nei controlli. La consigliera federale Baume-Schneider ha fatto visita all'ospedale di Sion.

CRANS-MONTANA - Il comune di Crans-Montana e l'insieme delle autorità devono assumersi pienamente le loro responsabilità. Lo sostiene in una presa di posizione odierna l'avvocato Romain Jordan, rappresentante di diverse vittime, in seguito alla conferenza stampa del comune di stamattina, dalla quale sono emerse lacune nei controlli.

Jordan deplora inoltre le mancate scuse del sindaco Nicolas Féraud. Il legale aggiunge che i suoi clienti hanno apprezzato lo sforzo di trasparenza del Municipio, ma di aver appreso «con costernazione» le informazioni diffuse. «La quantità sconcertante di manchevolezze nei controlli pone con ancor maggiore urgenza la questione della messa sotto inchiesta del comune», scrive il legale.

Jordan respinge inoltre «con veemenza e senza indugio» la scelta dell'esecutivo di costituirsi parte civile. «Esporsi come parte lesa significa spogliare le vere vittime del loro statuto ed è inaccettabile in queste circostanze drammatiche».

Baume-Schneider a Sion: «Orgogliosa dei soccorsi» - La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha fatto visita oggi all'ospedale di Sion, dove sono ricoverate alcune delle vittime rimaste coinvolte nella tragica notte di Capodanno.

«Sono qui per esprimere tutta la mia gratitudine nei confronti degli operatori sanitari», ha detto la responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) in conferenza stampa. Secondo la ministra della sanità, a seguito del dramma al "Le Constellation", la cosiddetta catena di salvataggio ha funzionato bene. «Sono orgogliosa di come tutto sia stato organizzato», ha affermato la giurassiana.

Il personale sanitario ha compiuto uno sforzo straordinario, ha puntualizzato davanti ai media Baume-Schneider a nome del Consiglio federale, dei Cantoni e della popolazione. La ministra socialista ha poi esteso la sua gratitudine anche ai familiari delle forze di intervento.

«Nessun Paese è in grado di prendersi cura di così tanti feriti in così poco tempo», ha quindi affermato Baume-Schneider, rispondendo così alle critiche di chi in questi giorni ha ritenuto che il sistema sanitario rossocrociato abbia raggiunto il limite delle proprie capacità a fronte dei tanti ricoveri d'urgenza la notte di Capodanno. «Sì, abbiamo avuto e continuiamo ad avere bisogno dell'aiuto dall'estero». Ma ciò non significa - ha precisato la socialista - che le strutture sanitarie in Svizzera siano inadeguate.

Attualmente, secondo la capa del DFI, 46 feriti sono in cura all'estero. «È in corso una riflessione su come sostenere i familiari i cui cari sono ricoverati lontano da casa». Questo «immenso dramma», ha aggiunto Baume-Schneider, lascerà ferite profonde.

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