Cerca e trova immobili
SVIZZERA

«Anche i camion elettrici dovranno pagare la Tassa sul traffico pesante»

È quanto sostiene la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N). La tassa dovrebbe entrare in vigore già nel 2029.
IMAGO / Photo News
Fonte Ats
«Anche i camion elettrici dovranno pagare la Tassa sul traffico pesante»
È quanto sostiene la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N). La tassa dovrebbe entrare in vigore già nel 2029.

BERNA - In un prossimo futuro, anche i camion a propulsione elettrica dovrebbero pagare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).

È quanto pensa la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) che ha approvato per 17 voti a 8 (modificandolo in diversi punti), un progetto in tal senso del Consiglio federale.

Per la CTT-N, spiega una nota odierna dei servizi del parlamento, questa tassa dovrebbe entrare in vigore già nel 2029. Tuttavia, allo scopo di promuovere i camion elettrici dal 2029 al 2035 questi mezzi devono beneficiare di una tariffa ridotta TTPCP.

Per garantire la sicurezza della pianificazione, a differenza del governo, la CTT-N vuole indicare nel progetto di legge una data precisa per la scadenza delle tariffe ridotte. Una minoranza sostiene questa proposta, ma chiede che le tariffe ridotte siano introdotte solo a partire dal 2031.

Una minoranza della commissione proporrà inoltre nel plenum l'obbligo di applicare sconti per i veicoli conformi alla norma EURO VII per lo stesso periodo in cui sono previsti alleggerimenti per i camion elettrici.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE