Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Trasporti pubblici: «Stop alla violenza contro il personale»

È la campagna lanciata dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV): «È urgente garantire maggiore protezione».
sev
Fonte ATS
Trasporti pubblici: «Stop alla violenza contro il personale»
È la campagna lanciata dal Sindacato del personale dei trasporti (SEV): «È urgente garantire maggiore protezione».
LOSANNA - Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) ha organizzato per oggi, in tutta la Svizzera, una giornata d'azione intitolata "Stop alla violenza - più rispetto per il personale" dei trasporti pubblici. Le aggressioni sono infatti in aume...

LOSANNA - Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) ha organizzato per oggi, in tutta la Svizzera, una giornata d'azione intitolata "Stop alla violenza - più rispetto per il personale" dei trasporti pubblici. Le aggressioni sono infatti in aumento, viene denunciato.

"È urgente garantire maggiore protezione, più rispetto e la volontà politica di investire nella sicurezza", si legge in un comunicato odierno. Durante tutta la giornata di sensibilizzazione, il personale indosserà spille e braccialetti con messaggi contro la violenza.

Il sindacato stesso sarà presente in diverse città svizzere per dialogare con i viaggiatori e sensibilizzarli sulle sfide che deve affrontare il personale dei trasporti pubblici.

"Chi utilizza l'autobus o il treno deve sapere che dietro ogni uniforme c'è una persona. Il rispetto non è facoltativo, ma obbligatorio. La violenza, sia verbale, sia fisica, non ha posto nel trasporto pubblico", ha detto Patrick Kummer, vicepresidente del SEV, citato nella nota.

La giornata mira anche a ricordare l'esistenza dell'articolo 59 della Legge sul trasporto di viaggiatori (LTV), che prevede il perseguimento d'ufficio per aggressioni fisiche e verbali nei confronti del personale dei trasporti pubblici.

Un lavoro di uniformazione a livello svizzero è in corso per fare in modo che le imprese annuncino sistematicamente le aggressioni alle autorità competenti, e che queste ultime agiscano proprio secondo l'articolo 59.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE