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SVIZZERAIniziative su pellicce e foie gras, per il Consiglio federale sono da respingere

10.04.24 - 12:40
Anche se parte delle richieste degli iniziativisti animalisti sono state prese in considerazione.
IMAGO / ABACAPRESS
Fonte Admin.ch
Iniziative su pellicce e foie gras, per il Consiglio federale sono da respingere
Anche se parte delle richieste degli iniziativisti animalisti sono state prese in considerazione.

BERNA - Il Consiglio federale respinge le due iniziative popolari per il divieto di importazione di prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali e di foie gras. Tuttavia, «intende tener conto delle richieste e ha deciso di contrapporre all’Iniziativa pellicce un controprogetto indiretto», conferma in una nota l'Esecutivo.

Il Consiglio federale, infatti, è «intenzionato a introdurre rapidamente il divieto di importazione di pellicce ottenute infliggendo sofferenze agli animali». A tal fine, propone un divieto di importazione direttamente nell'ordinanza. Il foie gras, invece, «dovrà in futuro essere dichiarato in modo da garantire la trasparenza per i consumatori».

Il 28 dicembre 2023 - lo ricordiamo - l'Associazione Wildtierschutz Schweiz ha presentato le due iniziative popolari federali «Sì al divieto di importazione di foie gras» (Iniziativa foie gras) e «Sì al divieto di importare prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali» (Iniziativa pellicce). Nella sua seduta del 10 aprile 2024, il Consiglio federale ha trattato le due richieste e deciso come procedere.

Le due iniziative - L'Iniziativa pellicce intende vietare l'importazione di prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali, mentre l'Iniziativa foie gras vuole vietare l'importazione di prodotti ottenuti tramite alimentazione forzata del pollame.

Dal punto di vista della protezione degli animali, il Consiglio federale considera «plausibili entrambe le richieste e intende tenerne conto in due modi: da un lato con una controproposta indiretta all'Iniziativa pellicce, dall'altro con l'obbligo di dichiarazione per i prodotti ottenuti tramite alimentazione forzata».

Pellicce “crudeli”, verso il divieto rapido - L'intenzione del Consiglio federale è vietare l'importazione di prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali nella legge sulla protezione degli animali e controllarne il commercio in Svizzera, e ciò è oggetto del controprogetto indiretto all'iniziativa che sarà presentato al Parlamento entro l'estate del 2025.

Tuttavia, il Consiglio federale intende anche garantire che il divieto di importazione di pellicce ottenute infliggendo sofferenze agli animali possa essere introdotto rapidamente: questo perché, sebbene l'obbligo di dichiarazione delle pellicce sia in vigore da circa dieci anni, il settore e il commercio al dettaglio fanno molta fatica a rispettarlo. Solo nel 2023, la Confederazione ha contestato la caratterizzazione in circa il 70 % dei punti vendita ispezionati.

Pertanto, il Consiglio federale intende inserire una disposizione corrispondente nelle ordinanze esistenti concernenti l'importazione, il transito e l'esportazione di animali e prodotti animali (OITE-PT e OITE-UE) e ha avviato in data odierna la relativa procedura di consultazione.

Foie gras, ok solo se a norma Svizzera - I prodotti ottenuti tramite alimentazione forzata del pollame sono importati in Svizzera dall'estero, poiché nel nostro Paese questo metodo è vietato da oltre 40 anni.

L'Iniziativa foie gras intende vietare l'importazione di questi prodotti. Tuttavia, sulla base degli accordi commerciali internazionali della Svizzera, è possibile introdurre divieti di importazione solo se le misure più blande non si sono rivelate efficaci: per questo motivo, per i prodotti ottenuti tramite alimentazione forzata, il Consiglio federale «intende introdurre un obbligo di dichiarazione«. I consumatori «devono quindi essere in grado di riconoscere che stanno acquistando un prodotto ottenuto con metodi vietati in Svizzera».

La relativa proposta è stata posta in consultazione in data odierna,

Dichiarazione obbligatoria anche per altri prodotti - Il Consiglio federale vuole anche migliorare la caratterizzazione di altri prodotti importati. In futuro, dovranno essere dichiarati i prodotti di origine animale ottenuti senza ricorso all'anestesia, per esempio da animali castrati, oppure senza stordimento, come le cosce di rana.

Anche le derrate alimentari di origine vegetale importate dovranno essere caratterizzate se vi è la possibilità che siano stati impiegati prodotti fitosanitari classificati come pericolosi. Inoltre, è previsto l'adeguamento delle norme sulla caratterizzazione della provenienza degli ingredienti delle derrate alimentari, del vino, del vino spumante e del vino frizzante.

La consultazione sulle modifiche delle ordinanze durerà dal 10 aprile al 12 luglio 2024.

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