Fuga folle nella notte a Como: cercano d'investire un poliziotto, arrestati

In manette un uomo e una donna, il loro furgone era carico di refurtiva
In manette un uomo e una donna, il loro furgone era carico di refurtiva
COMO - Rocambolesco episodio nella notte tra venerdì e sabato nell'area periferica di Como, a pochi passi dal confine con il Canton Ticino.
L’intervento è scattato poco dopo la mezzanotte, quando alla Sala Operativa della Questura comasca è giunta, tramite il numero unico di emergenza 112, la segnalazione della targa di un furgone sospetto. A bordo viaggiavano due persone, indicate come presunti autori di un’intrusione in un esercizio commerciale di via Asiago.
Le pattuglie della Squadra Volante si sono immediatamente messe sulle tracce del mezzo, individuato grazie al monitoraggio dei varchi elettronici mentre si dirigeva verso San Fermo della Battaglia. Ne è nato un inseguimento durato circa dieci minuti, durante il quale il conducente ha effettuato manovre estremamente pericolose, mettendo a rischio gli altri utenti della strada e gli stessi agenti.
La corsa è terminata inizialmente in via Trinità, dove il furgone si è fermato senza possibilità di proseguire. Gli agenti sono scesi intimando l'alt, ma l’uomo, dopo aver finto collaborazione, ha improvvisamente ripreso la marcia sterzando verso uno dei poliziotti e sfiorandolo. «Solo la prontezza dell’operatore, costretto a scansarsi, ha evitato conseguenze più gravi, riportando comunque alcune abrasioni al braccio», si legge nel comunicato della Questura.
Il mezzo ha quindi tentato una nuova fuga, conclusa poco dopo quando i due, ormai braccati, sono scesi cercando di dileguarsi a piedi in un corso d’acqua nelle vicinanze. Ma gli agenti sono riusciti a raggiungerli e bloccarli.
Condotti in Questura, sono emersi numerosi precedenti penali e di polizia per entrambi, legati a reati contro il patrimonio, evasione e guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La perquisizione del furgone, risultato rubato, ha portato al sequestro di refurtiva varia, tra cui orologi, tute da lavoro, denaro contante e attrezzi da scasso Ulteriori accertamenti domiciliari hanno permesso di recuperare altri strumenti, computer e oggetti di valore, elementi che secondo gli investigatori «delineano un’attività consolidata nei reati predatori».
In manette sono finiti un uomo di 60 anni, originario di Telese Terme (BN), e una donna di 39 anni, residente a Como. I due sono accusati di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. A carico dell’uomo anche le accuse di ricettazione, tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli; la donna deve rispondere inoltre di furto aggravato in concorso, ricettazione e porto abusivo di armi.
Informato dell’operazione, il pubblico ministero ha disposto il trasferimento dei due arrestati presso la casa circondariale di Como.




