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SENZA TRUCCO SENZA ING…ARNO

Distanza siderale

Arno Rossini: «Ronaldo ha faticato, Messi si è esaltato, ma è dipeso dalla squadra»
Distanza siderale
Imago
Distanza siderale
Arno Rossini: «Ronaldo ha faticato, Messi si è esaltato, ma è dipeso dalla squadra»
Uno a terra, l'altro nello spazio, «Ogni giudizio dopo appena 90’ è assolutamente prematuro»
Mondiali17.06.2026
Portogallo
1 - 1
DR Congo
Mondiali17.06.2026
Argentina
3 - 0
Algeria
CALCIO: Risultati e classifiche

KANSAS CITY - Uno ha fatto tre gol, incantato, trascinato i suoi ed è stato decisivo per il successo. L’altro non ha praticamente mai tirato, non ha azzeccato un passaggio e ha fatto il pieno di critiche. Una volta dominatori del calcio planetario, Leo Messi e Cristiano Ronaldo hanno vissuto un debutto mondiale diametralmente opposto. L’argentino ha dimostrato di essere ancora dominante, il portoghese di essere qualcosa di molto vicino a un ex giocatore. Eppure entrambi sono parecchio in là con gli anni (sportivamente parlando, s’intende) ed entrambi si muovono in campionati non allenanti. Da dove arriva dunque tale “distanza”?

«Per il momento… dalla prestazione delle due squadre, solo da quello - è intervenuto Arno Rossini - Messi si è esaltato in una partita nella quale l’Argentina ha fatto bene. Ha illuminato il gioco tornando anche a centrocampo. Ronaldo ha invece faticato come tutto il Portogallo. Se i lusitani avessero vinto o comunque firmato una grande prestazione i commenti sarebbero stati diversi».

Tra le due, l’Albiceleste ha affrontato l’avversario sulla carta più difficile (l’Algeria di Vlado Petkovic).
«La selezione sudamericana ha un sistema tattico semplice. In fase offensiva appena perde palla c’è la riaggressione. In fase difensiva invece punta su blocco basso e ripartenza. Molto semplice ma fatto bene. Il Portogallo l’ho invece visto un po’ più confuso; anche per questo Cristiano, che non crea ma finalizza, ha fatto male. Poi, è vero, non è stato per nulla incisivo». 

Bocciato?
«No, aspettiamo, ogni giudizio dopo appena 90’ è assolutamente prematuro. E questo vale anche per Messi: ha fatto tre gol alla prima uscita e si è dimostrato molto ispirato, ma il Mondiale è lungo. Questo anche più degli altri».

Ad aver fatto storcere il naso ai fan lusitani è stato anche l’atteggiamento di CR7, corso nello spogliatoio dopo la fine del match senza omaggiare i presenti allo stadio. Come invece ha fatto il resto della squadra.
«Quello è lui, non si cambia. In carriera più volte ha avuto un comportamento arrogante, di superiorità. È giusto? Per nulla. Poi è chiaro che, se ti comporti così e, in più, non lasci nemmeno il segno in partita, non ti perdonano nulla. Nemmeno i tuoi stessi tifosi».

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