"Il padre di Messi è morto", ma non è vero: si dimette la conduttrice TV Florencia Peña

Carlo Ancelotti a poche ore dal match con Haiti: «Sappiamo che c'è pressione»
ImagoARGENTINA - Durante la trasmissione televisiva El Show del Verano, andata in onda su Luzu TV, è accaduto qualcosa di clamoroso. A un certo punto la conduttrice Florencia Peña ha annunciato la morte di Jorge Messi, padre di Lionel. La fake news, trasmessa dopo un’informazione ricevuta tramite l’auricolare dalla redazione, si è diffusa a macchia d'olio prima di essere smentita rapidamente da fonti vicine alla famiglia del giocatore.
In seguito all'accaduto la conduttrice TV ha rassegnato le proprie dimissioni. «Mi prendo ogni responsabilità e mi scuso con tutti. Non sto bene pensando al dolore della famiglia di Messi», ha detto la donna.
ImagoMAROCCO - Il difensore marocchino del PSG Achraf Hakimi sarà processato per stupro. La camera dell’istruzione della corte d’appello di Versailles ha confermato venerdì mattina il rinvio a giudizio del giocatore davanti alla corte penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine. È dunque stato respinto il ricorso con cui la difesa aveva chiesto un proscioglimento.
Il giocatore nega i fatti, risalenti al 2023, quando una giovane donna si era presentata in Polizia dichiarando di essere stata violentata dal calciatore nella sua abitazione a Boulogne-Billancourt.
ImagoBRASILE - Dopo il deludente pareggio con il Marocco, il Brasile è atteso al riscatto nel match notturno contro Haiti (ore 2.30). A poche ore dalla partita si è espresso Carlo Ancelotti, criticato in patria dopo il già citato pari. «Non abbiamo fatto una bella partita, lo sappiamo, abbiamo fatto autocritica e accettiamo quelle degli altri, sempre che siano costruttive. C’è pressione, è normale, ma anche grande fiducia, almeno da parte mia. Sono sicuro che la mia squadra farà bene in questo Mondiale, non ho dubbi. L’ho detto e lo ripeto, il Mondiale non si vince alla prima partita. Se ci saranno dei cambi? Si, è normale dopo una partita come quella col Marocco. Ma nulla di grave, nessuna bocciatura».



