Perché un giocatore da 50 milioni non è titolare?

Johan Manzambi ha fatto scintille dopo il suo ingresso contro la Bosnia. Ma perché la stella nascente non ha giocato dall'inizio?
Johan Manzambi ha fatto scintille dopo il suo ingresso contro la Bosnia. Ma perché la stella nascente non ha giocato dall'inizio?
LOS ANGELES - Dopo circa 68 minuti, l'arbitro portoghese Joao Pedro Pinheiro ha interrotto la partita tra Svizzera e Bosnia per consentire alle squadre di idratarsi. L'allenatore della Nati, Murat Yakin, e il suo staff hanno reagito inserendo tre nuovi giocatori: una mossa che si è rivelata decisiva per la vittoria. Protagonisti assoluti Ruben Vargas, autore di un gol e un assist, e Johan Manzambi, capace di andare a segno due volte.
Nel calcio svizzero si apre ora una domanda: perché giocatori di questo livello non partono titolari? In particolare, il ruolo di Manzambi come jolly è sempre più al centro del dibattito. Il 20enne ha disputato una stagione straordinaria con il Freiburg, tra Bundesliga ed Europa League, raggiungendo un valore di mercato di 50 milioni di euro su Transfermarkt.
Disciplina prima della creatività
In conferenza stampa, Yakin ha spiegato la scelta di schierare Fabian Rieder al posto di Johan Manzambi: «Abbiamo svolto poche sessioni di allenamento e Fabian conosce già i meccanismi e i sistemi. Non è stata tanto una decisione contro Johan, quanto a favore di Fabian. Serve anche disciplina in campo, per non perdere l'organizzazione».
Yakin ha aggiunto che Manzambi ha bisogno di tempo per assimilare pienamente le sfumature del gioco della Nazionale. Il commissario tecnico ha comunque speso parole di elogio: «Johan è estremamente flessibile, sia in difesa sia in attacco. È un giocatore istintivo, che ha bisogno di libertà. Deve ancora migliorare nella fase difensiva, ma in attacco può esprimersi liberamente». Il tecnico si è detto soddisfatto di averlo in squadra e della sua capacità di prendere iniziative.
Ancora Yakin: «Johan ha qualità incredibili. Sa mettere in difficoltà gli avversari e questo genera imprevedibilità e occasioni». Nonostante la prestazione brillante, però, il ct non ha garantito un posto da titolare: «Abbiamo 26 giocatori, tutti pronti e consapevoli del proprio ruolo». Non esclude comunque un impiego dal primo minuto: «Sono questi i momenti in cui i giocatori possono mettersi in mostra. Vedremo se basterà per la prossima partita».
Yakin ha commentato anche la prova di Ruben Vargas. L'esterno, spesso titolare nelle ultime uscite, è partito dalla panchina contro la Bosnia. Una scelta legata alla gara in Qatar? «No, è stata una decisione tattica per garantire equilibrio difensivo. Non volevamo concedere troppe occasioni. Gli avevo detto che sarebbe entrato. Forse avrei potuto inserirlo prima, ma non era il momento giusto».




