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Attenzione a tutti i divieti di questa estate: le multe sono salate

Dalla spiaggia alla montagna, un vademecum sui principali divieti e sulle sanzioni previste per i vacanzieri in Italia e altri Paesi.
Attenzione a tutti i divieti di questa estate: le multe sono salate
Dalla spiaggia alla montagna, un vademecum sui principali divieti e sulle sanzioni previste per i vacanzieri in Italia e altri Paesi.

Ancora una volta l'Italia si conferma la meta preferita dai vacanzieri svizzeri. Ben il 26% degli elvetici trascorreranno il proprio periodo di ferie nel Belpaese, seguito dalla Francia, Spagna e Turchia. C'è molta voglia di gettarsi alle spalle un inverno problematico, caratterizzato da una complessa situazione geopolitica e finanziaria che desta preoccupazione nei Paesi occidentali e non solo.

Nonostante ciò, le persone non hanno perso la voglia di viaggiare, e pur avendo limitato gli spostamenti verso i luoghi di vacanza più lontani, preparano i bagagli per raggiungere mete più vicine ma ugualmente ambite. Le vacanze estive sono quel momento dell'anno in cui ci si vuole rilassare e divertire, assaporando la libertà dagli impegni quotidiani così pressanti nei restanti mesi dell'anno.

Se 'libertà' è quindi la parola d'ordine dei turisti, non bisogna però credere che in vacanza si possa fare tutto ciò che si desidera e bisogna fare attenzione ad una serie di regole e divieti che, se non rispettati, potrebbe compromettere la buona riuscita della propria villeggiatura. In Italia, ad esempio, sono stati introdotti dei nuovi divieti, molti dei quali rivolti proprio ai turisti, che è bene tenere a mente.

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Al mare
Il primo riguarda il divieto di fumo: rispetto agli anni precedenti sono state ampliate, anche all'aria aperta, le zone per i non fumatori, a tutela dell'ambiente naturalistico e del decoro urbano, dato che troppo spesso i mozziconi di sigaretta vengono gettati dove capita, sporcando e inquinando strade e spiagge. Un'ordinanza del maggio 2026 estende, a Rimini, il divieto di fumo, che riguarda anche le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato, a tutte le aree dove si trovano degli stabilimenti balneari, salvo sporadiche eccezioni.

Può dirsi che un po' tutto il litorale emiliano-romagnolo si caratterizza per essere 'smoke free', con ampi tratti di spiaggia e stabilimenti balneari nei quali è fatto divieto fumare nella battigia e sotto l'ombrellone. Per coloro che infrangono tale divieto, spetta il pagamento di una multa che può arrivare anche ai cinquecento euro. Le ordinanze riminesi sono anche molto puntuale in merito alla balneazione canina, limitata ad alcune ore della prima mattina, e dopo le 18,40 fino alle 21 di sera, venendo confermato anche il divieto assoluto di plastica monouso.

Dopo un percorso iniziato nel 2011, Bibione si fregia di essere la prima spiaggia completamente 'smoke free' d'Italia, prevedendo delle aree fumatori solo in determinate strutture in legno appositamente segnalate per essere riconoscibili. Dal 2020, si sono aggiunte anche Sottomarina e Isola Verde a Chioggia, mentre Jesolo ha introdotto un simile divieto quest'anno con riguardo alle aree sabbiose più frequentate. Ad Ostia, invece, è vietato fumare entro cinque metri dalla riva del mare fino al 30 ottobre di quest'anno, mentre nelle Marche, a Pesaro, il divieto di fumo copre ogni area, dalla passerella fino alla spiaggia, essendo consentito fumare solo nelle apposite zone dei punti ristoro.

Ordinanze nelle quali è fatto divieto di fumare in spiaggia sono state adottate anche in moltissime altre spiagge italiane, da Manduria e Porto Cesareo in Puglia, fino alle spiagge più belle e famose in Sicilia e Sardegna. A San Teodoro, ad esempio, sono previsti anche dei controllori per far rispettare tale divieto, mentre aree 'smoke free' sono state istituite anche in tutta la Costa Smeralda, e nei comuni di Cagliari, Olbia e Sassari dove la spiaggia di Stintino è nota per essere anche totalmente 'plastic free'. Secondo un indagine condotta da Legambiente nel 2026, ha stimato una media di settantasette cicche di sigarette ogni cento metri di litorale: una cifra elevatissima che rende ancora più chiara l'urgenza di vietare il fumo nelle spiagge per troppo tempo considerate 'terra di nessuno'.

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Ugualmente volto alla salvaguardia dell'arenile vi è l'articolo 1162 del Codice della Navigazione e del Demanio che in Italia vieta di poter portare via la sabbia, le conchiglie e anche semplici sassi dalla spiaggia nella quale si sosta trattandosi di beni del demanio marittimo. In Sardegna tale divieto è stato recepito con la legge regionale numero 16 del 2017 e l'inosservanza dello stesso comporta il pagamento di multe molte salate, fino a tremila euro, oltre che il sequestro del materiale trafugato. Bisogna quindi fare attenzione a ciò che molti ritengono ancora essere un innocente modo di portarsi a casa dei souvenir della propria vacanza perché si potrebbe essere accusati del reato di furto aggravato ed essere costretti a pagare diverse migliaia di euro di multa.

Va censurata anche l'idea di concedersi un bel falò in spiaggia, o di organizzare una grigliata, dato che sono previste multe che vanno da un minimo di cinquecento ad un massimo di mille euro. E' vietato anche campeggiare in spiaggia e gli ombrelloni e le sedie devono essere rimossi dalle spiagge libere dopo il tramonto. Non è quindi possibile, a dispetto del malcostume di talune persone, 'prenotare' il proprio posto per il giorno, ma la spiaggia deve risultare libera da ingombri simili. Un altro divieto che riguarda la quiete pubblica è quello di non produrre rumore o fare schiamazzi che superino la normale tollerabilità: ciò vale anche per gli eventi pubblici che non devono superare un determinato orario.

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In montagna
A differenza di quanto previsto per le spiagge, con riguardo alle vacanze in montagne non esistono dei veri e propri divieti, ma ciò non significa che sia ammesso qualsiasi tipo di comportamento, anche se pericoloso o inopportuno. Anche i vacanzieri d'alta quota, infatti, sono chiamati a rispettare delle norme di buon senso ed educazione nel rispetto del paesaggio montano, della sua cultura e tradizione.

Il presidente del Cai Trentino Alto Adige Carlo Alberto Zanella si è detto molto preoccupato per l'overtourism imperante anche ad alta quota temendo “i turisti che gettano i rifiuti, che si addentrano nelle zone vietate, che non rispettano la natura che li circonda. Ma anche i turisti che non rispettano se stessi e che vanno in montagna con attrezzatura e abbigliamento non adeguati”. E' molto importante ricordare che in Italia è generalmente vietato il campeggio libero, salvo specifiche deroghe comunali o regionali, mentre il bivacco ad alta quota è generalmente tollerato nel rispetto della natura e con l'obbligo di montare la tenda al tramonto e smontarla all'alba.

Nei parchi nazional
i o nelle aree tutelate invece anche il bivacco è assolutamente vietato, così come è sempre vietata l'accensione di fuochi e falò nei boschi, con multe che possono sfiorare anche i cinquecento euro in caso di violazione. In Trentino Alto Adige è stato introdotto anche il divieto assoluto di percorrere in mountain bike dei sentieri ritenuti pericolosi o non idonei , così come bisogna assolutamente evitare di fare il bagno nei laghi alpini, così come raccogliere fiori e funghi di specie protette.

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Gli altri Paesi
Anche se fino ad ora si è parlato solo dell'Italia, è bene sottolineare come vi siano delle regole ben precise da rispettare anche in tanti altri Paesi al mondo che sono diventate sempre più stringenti con l'aumentare del flusso turistico. La necessità di tutelare l'ambiente naturale di fronte all'invasione di un numero sempre crescente di turisti ha portato molti Paesi a sperimentare degli ingressi contingentati in spiagge di particolare interesse naturalistico: in Grecia, ad esempio, il governo ha istituito un elenco di oltre duecentocinquanta spiagge nelle quali è vietato il noleggio di ombrelloni e sedie sdraio, la musica in diffusione e persino delle attività commerciali o di ristorazione.

Ad Albufeira, in Portogallo, è vietato indossare il costume al di fuori della spiaggia, con multe che possono arrivare anche a millecinquecento euro, mentre in Spagna bere alcolici in pubblico, come riferito dalla Bbc, può costare fino a tremila euro di sanzione amministrativa. Anche in Francia sono previste multe molto alte per chi viola il divieto di fumare nei luoghi pubblici, mentre in Grecia, così come visto in Italia, è vietato portare via la sabbia e le conchiglie dalla spiaggia. Per Jessica Harvey Taylor, responsabile stampa dell'Ufficio turistico spagnolo a Londra “le regole, pur potendo apparire rigide e punitive, hanno lo scopo di incoraggiare un viaggio responsabile ed empatico. Sono pensate per proteggere l'esperienza della vacanza della maggioranza delle persone che si comportano in modo corretto”.


Appendice 1

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