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La nuova tratta Losanna-Berna fra gli obiettivi 2050

Nel piano figura anche il potenziamento della tratta Losanna-Ginevra.
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Fonte Ats
La nuova tratta Losanna-Berna fra gli obiettivi 2050
Nel piano figura anche il potenziamento della tratta Losanna-Ginevra.
LOSANNA - Riduzione dei tempi di percorrenza e aumento delle cadenze orarie. Sono questi gli obiettivi principali della visione 2050 per la ferrovia del canton Vaud, presentata giovedì, fra cui spicca una nuova tratta Losanna-Berna.Questa dovrebbe c...

LOSANNA - Riduzione dei tempi di percorrenza e aumento delle cadenze orarie. Sono questi gli obiettivi principali della visione 2050 per la ferrovia del canton Vaud, presentata giovedì, fra cui spicca una nuova tratta Losanna-Berna.

Questa dovrebbe consentire di collegare il capoluogo vodese con la capitale in 45 minuti. A livello regionale, si punta a una cadenza di 30 minuti su tutta la rete. Essa si ridurrebbe a 15 negli agglomerati e lungo le linee più frequentate.

Diminuire la durata del tragitto fra Losanna e Berna è imperativo, ha detto oggi ai media la responsabile dei trasporti dell'esecutivo cantonale Nuria Gorrite, per evitare che la Romandia resti indietro rispetto alla Svizzera tedesca e che si crei una rete ferroviaria a due velocità. La tratta passerebbe in prossimità di Moudon (VD).

Vi è inoltre la necessità di aumentare fortemente le capacità ad esempio sull'asse Losanna-Ginevra, attraverso una seconda tratta, descritta come una priorità "indispensabile". Nel piano figurano poi tra le altre cose nuove linee regionali e un tunnel fra Losanna e Vevey (VD). E anche la stazione del capoluogo necessiterà un ampliamento sotterraneo, con nuovi binari. Globalmente, i costi superano i 20 miliardi di franchi.

Solo uno sviluppo ambizioso del traffico ferroviario permetterà di conciliare il raggiungimento degli obiettivi climatici con i bisogni di mobilità crescenti legati all'incremento della demografia, ha dichiarato Gorrite. La consigliera di Stato ha definito la visione illustrata oggi "una bussola, un faro".

Malgrado decisioni, progetti, piani e tracciati finali vengano stabiliti a livello di Confederazione, i cantoni hanno l'obbligo di mostrarsi pronti, avere una visione strategica e obiettivi chiari, ha sottolineato la "ministra" davanti alla stampa riunitasi a Losanna. Bisogna dunque anticipare al massimo, ha insistito.

Per il 2050 Vaud prevede una crescita del 30% del volume della mobilità totale. Per quanto riguarda la ferrovia, si stima un +90% (quasi un raddoppio) nel trasporto passeggeri e un +45% in quello merci.

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