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SVIZZERAUn calvario lungo anni, iniziato con due protesi per il seno

14.03.23 - 09:53
La storia di una giovane zurighese, in cerca del décolleté perfetto e che ha invece contratto una misteriosa malattia cronica
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Un calvario lungo anni, iniziato con due protesi per il seno
La storia di una giovane zurighese, in cerca del décolleté perfetto e che ha invece contratto una misteriosa malattia cronica

ZURIGO - Una vita a sentirsi dire «sei proprio carina, certo che se avessi un seno più bello...», una vita passata a nasconderlo o mascherarlo e poi - a 26 anni - la decisione: operarsi e farsi impiantare due protesi.

La giovane infermiera zurighese, come racconta il TagesAnzeiger, non poteva sapere che l'intervento - prenotato via web in Repubblica Ceca, pagato modicamente e svolto in poco meno di 30 minuti - le avrebbe causato una malattia cronica, consegnandola a un vero e proprio calvario di sintomi tanto pesanti quanto misteriosi.

Il dolore dopo la gioia

Due anni dopo l'intervento la donna, solitamente sportiva e in salute, ha cominciato a soffrire di febbre, linfonodi ingrossati, perdita di capelli, aumento di peso, intorpidimento di braccia e gambe fino ad aritmie cardiache e svenimenti. Tutti i medici che la visitano non riescono a capire cosa le stia capitando.

Nel 2022, ormai 4 anni dall'intervento e 2 anni dall'inizio dei malesseri, il picco più basso: la giovane non riesce nemmeno ad alzarsi dal letto. Gli esami del sangue evidenziano che è in corso una forte infiammazione, ma nessuno capisce dove possa essere il problema.

Le protesi della discordia

A fornire nuovamente l'illuminazione è la rete, dove la 26enne scopre un gruppo di auto-aiuto di donne malate cronicamente dopo un intervento d'ingrossamento del seno. La colpa, riporta sempre internet, sarebbe da imputare da una serie di impianti tedeschi problematici, sospettati di essere nocivi e cancerogeni. La decisione, quindi, di farseli rimuovere dopo un intervento complicato (questa volta in Svizzera).

Quello della zurighese non è un caso isolato in Svizzera, come confermato al quotidiano dalla Società Svizzera di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica è in aumento.

E intanto, per questa sindrome non ufficializzata, è già stato coniato un nome: breast implant illness, ovvero “malattia delle protesi per il seno”. Anche se non si tratta di una patologia riconosciuta, i vari casi manifestano una sintomatologia comune che lascerebbero a presagire una qualche connessione con gli impianti di silicone.

«Due segnalazioni ogni settimana»

Stando all'Ospedale cantonale di Aarau, che sta portando avanti uno studio sul tema: «Ogni settimana in Svizzera ci segnalano uno o due casi di questo tipo». I sintomi sono più o meno gli stessi di quelli di cui soffre la giovane infermiera. La soluzione per provare a guarire è solo una: rimuovere le protesi. Una procedura che nel 90% dei casi porterebbe alla scomparsa dei sintomi.

Non è il caso però della ragazza che, ancora oggi, non si è ripresa al 100% ed è convinta che dentro di lei ci siano ancora particelle di silicone che la stiano, in qualche modo, “avvelenando”. L'Ospedale universitario di Zurigo, che sta trattando il suo caso, segue la pista della sindrome infiammatoria autoimmune. L'ipotesi è che, a scatenarla, siano stati gli impianti. Non è chiaro se un giorno potrà guarire e non è escluso che la 26enne debba convivere con quei sintomi per sempre.

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COMMENTI
 

1963hcap 1 anno fa su tio
Ecco la prova vivente del vecchio detto "per belle apparire bisogna soffrire" applicato all'ennesima potenza direi... Mi chiedo che senso abbia farsi "gonfiare" artificialmente per sentirsi realizzate nei riguardi degli altri, credendo in modo del tutto illusorio che la vera felicità risieda nel piacere agli altri esteticamente... Un essere femminile non è solo il prodotto di un bel lato B o di un paio di respingenti come minimo di coppa D... quello viene dai falsi idoli giovanili e non, tutti rigorosamente presenti sui vari social dove si fanno ammirare "quelli che contano" e che sono bravi a convincere una massa di persone comuni che solo comprando questo o bevendo quello si potrà arrivare al loro livello di successo... tutto un mondo finto di cui le persone come questa ragazza, ora affetta da un disturbo reale, ambiscono a diventare parte e per fare ciò sono disposte a pagare, se però in questo tentativo di migliorarsi provano a risparmiare non avendo molti soldi ecco che lo fanno a loro rischio e pericolo, assolutamente incoscienti di stare per rovinarsi la vita, che.vale molto di + di un aspetto piacevole... Chissà se questa ed altre storie potranno servire da monito per evitare il ripetersi di casi simili ma non ci credo molto, difatti un altro detto recita "la madre degli imb.cilli è sempre incinta" ... !!!

North shore 1 anno fa su tio
se vuoi rifarti le Texte, devi cercarti un chirurgo al top, se vuoi rischiare poco. e questo costa.

Ascot 1 anno fa su tio
Mah…

Gigetto 1970 1 anno fa su tio
Care fanciulle giovane e non. Ma rimanete come mamma vi ha fatto. Chi vi apprezza vi ama. E questo vale anche per i maschietti.

Monolite 1 anno fa su tio
Risposta a Gigetto 1970
Concordo

Spartan555 1 anno fa su tio
Risposta a Gigetto 1970
Esatto.

Lello 1 anno fa su tio
mi sembra di sentire quelli che vanno nei Balcani dal dentista e che per risparmiare ora sono messi peggio di prima,tra viaggi, soggiorni vari stanno spendendo un capitale...a volte chi più spende meno spende e la salute è una sola,comunque capitano anche qui ma come magra consolazione si può tentare la via legale
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