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SVIZZERA

È la cannaiola verdognola l'uccello dell'anno

Poco più piccola di un passero, il suo canto particolarmente apprezzato rischia di sparire: il suo habitat è minacciato
È la cannaiola verdognola l'uccello dell'anno
BirdLife Suisse
È la cannaiola verdognola l'uccello dell'anno
Poco più piccola di un passero, il suo canto particolarmente apprezzato rischia di sparire: il suo habitat è minacciato
BERNA - Un cantante virtuoso e poco appariscente. È la cannaiola verdognola. Poco più piccola di un passero, è stata designata da BirdLife Suisse come l'uccello dell'anno 2023. Il motivo: il suo habitat è minacciato ed &eg...

BERNA - Un cantante virtuoso e poco appariscente. È la cannaiola verdognola. Poco più piccola di un passero, è stata designata da BirdLife Suisse come l'uccello dell'anno 2023. Il motivo: il suo habitat è minacciato ed è necessario che venga ripristinato.

Arriva in Svizzera durante l'estate, dopo aver volato per migliaia di chilometri - circa 10mila - dalle zone di svernamento africane. Come racconta in una nota l'associazione per la protezione della diversità, «si stabilisce in zone umide con una fitta vegetazione e nidifica sulle sponde dei fossati e lungo le rive dei laghi. Si muove abilmente tra le erbe alte, le canne e i cespugli di salice, rimanendo ben nascosta». Di sera canta suoni fischianti e sibili.

Ma «negli ultimi 150 anni, oltre il 90% delle zone umide della Svizzera è stato prosciugato e distrutto. Le parti più asciutte delle paludi sono state convertite in terreni coltivabili durante le bonifiche. La conseguenza è stata che, al di fuori delle aree protette, i siti di nidificazione adatti sono praticamente scomparsi dalle zone agricole». Ma non è finita qui. Numerose covate di cannaiola vengono distrutte in quanto gli argini dei fossati vengono falciati troppo spesso e su grandi superfici.

Cosa si può fare? «Per garantire la sopravvivenza a lungo termine della Cannaiola verdognola e di altre specie delle zone umide, è necessario ampliare i siti esistenti e delimitare ulteriori aree protette come parte dell'infrastruttura ecologica. Le zone umide distrutte dovrebbero essere parzialmente ripristinate».

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