Immobili
Veicoli

SVIZZERANiente più contanti per fare il biglietto sull'Autopostale, ecco da quando

26.10.22 - 17:41
Solo carte e app sui bus gialli a partire dal 2025, la preoccupazione per i più anziani e il disinteresse delle autorità
20min/Matthias Spicher
Niente più contanti per fare il biglietto sull'Autopostale, ecco da quando
Solo carte e app sui bus gialli a partire dal 2025, la preoccupazione per i più anziani e il disinteresse delle autorità

Sondaggio

Caricamento in corso ...
Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BERNA - Non è affatto un segreto che il capo di Autopostale Christian Plüss voglia abolire l'acquisto di biglietti con contanti a bordo degli autobus. Fra gli argomenti citati dal capo dell'azienda in seno al Gigante Giallo ci sono i costi e anche l'eccessivo carico di lavoro sui conducenti.

Per questo motivo, come riporta il magazine Saldo, si sta già pensando di mettere a bordo dei mezzi dei distributori automatici di biglietti che possano accettare esclusivamente pagamenti contactless.

La “rivoluzione”, se davvero così possiamo chiamarla, dovrebbe attivarsi a partire dal 2025.

I bambini e gli anziani a rischio discriminazione
Chi è sprovvisto di carta o di smartphone potrà quindi acquistare i titoli di viaggio esclusivamente presso i distributori automatici, gli sportelli AutoPostale o gli sportelli FFS. Le categorie che rischiano di essere discriminate da questo cambiamento sono soprattutto i bambini e gli anziani.

Statisticamente sono proprio loro quelli che non hanno un cellulare e/o non sono avvezzi a pagare con le carte di credito e debito. Se fra i più giovani, infatti, spesso manca lo stesso cellulare o una possibilità di pagare attraverso di esso, per gli anziani l'uso di contanti è preponderante in maniera proporzionale con l'aumento dell'età (70% fra i 65 e 70 anni fino all'80% negli over 80).

Secondo l'Ufficio federale dei trasporti (Uft) - sentito sempre da Saldo - bisognerebbe fornire un'alternativa al pagamento con carta ma non vi è un obbligo legale e formalmente anche un pagamento via app (come per esempio quella delle FFS) è considerato valido in tal senso. Una possibilità al vaglio, inoltre, sarebbe quello di caricare i singoli titoli di viaggio sullo SwissPass del viaggiatore.

Cantoni in gran parte indifferenti al cambiamento
A poter "puntare il piede" sulla faccenda dei pagamenti in contanti potrebbero però essere i singoli cantoni. Fra questi però solamente Basilea Campagna parrebbe interessato a imporre un obbligo e altri quattro (dei quali il magazine svizzerotedesco non cita il nome) sarebbero possibilisti a riguardo.

Il Ticino, come confermato qualche mese fa a tio.ch da Claudio Zali, parrebbe invece intenzionato a restare nella maggioranza di quelli passivamente favorevoli. In ogni caso, nulla è ancora scritto, e c'è un discreto margine di tempo per intervenire.

COMMENTI
 
Matan 1 mese fa su tio
Trovo che la scelta sia importante, e tra tutte quella che non dovrebbe mai mancare è il denaro in contante. App e carte di credito (come ha anche dimostrato Postfinance recentemente) potrebbero non funzionare. Il contante funziona sempre. Qui un'iniziativa per avere sempre il denaro in contante come opzione: https://polit-plattform.ch/project/volksinitiative-bargeld-ist-freiheit/
gigipippa 1 mese fa su tio
La tecnologia discrimina gli analfabeti digitali, e non fa distinzione tra giovani o anziani.
Kirilu 1 mese fa su tio
Come in tutti gli ambiti ormai è il Dio denaro che fa la legge; per ottenere il massimo profitto si fa lavorare la gente ad un ritmo più serrato e si chiede di fare quanto si faceva prima, con ritmo normale ma con più personale, nella metà del tempo a numeri ridotti. Una volta il conducente aveva tutto il tempo di prendere in consegna il pagamento dagli utenti e percorrere la tratta normalmente, ora non più perchè sarebbero troppo lenti e ci vorrebbero più mezzi e personale (quindi + costi) per le stesse tratte. A pagarne le conseguenze non sono solo i più deboli, anche il personale che viene "spremuto" di più. Tutto questo a vantaggio di chi? Non di certo della comunità. Un giorno si arriverà al punto di rottura con questa infinita corsa alla massimizzazione degli utili, perchè è di questo che si tratta, di semplificare la vita agli utenti a questi non gliene frega un bel niente.
Elisa_S 1 mese fa su tio
Comunque analizziamo la questione da vicino. Fare il biglietto sul bus deve essere sporadicamente. Se tutti gli utenti dovessero fare il biglietto sul bus non sarebbe più possibile rispettare orari e coincidenza. Penso che per gli autisti sia stressante. Potrebbero comunque fare una clausola ove si specifica che per alcune categorie di utenti il biglietto può essere erogato in loco. L altro giorno sul bus l autista era stressato perché una signora sulla sessantina ha fatto un sacco di domande e ha pagato in loco ... ovviamente senza soldi pre contati. Il treno la hanno preso tutti al volo in seguito.
Core_88 1 mese fa su tio
Le fermate dell’autopostale non hanno un distrubutore di biglietti alla fermata. C’è un palo in mezzo a tre case e basta
Elisa_S 1 mese fa su tio
Allora che facciano in modo che si possano acquistare i ticket al chiosco , bar autorizzati o coop Migros ...da obliterare sul bus. A Milano non era così una volta ?
ZioG. 1 mese fa su tio
basta salire sui mezzi con i soldi, se qualcuno tenta di applicare una multa basta dire davanti ad un testimone che la posta si è rifiutata di prendere i soldi (mezzo valido di pagamento), l’importante è che almeno una persona vada fino in fondo e porti la posta davanti ad un giudice.
Atomic 1 mese fa su tio
Posta é sempre più lontano dalla gente in tutti gli ambiti . In 30 anni hanno distrutto una delle imprese più grandi della Svizzera .
NOTIZIE PIÙ LETTE