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13.05.2022 - 23:000
Aggiornamento : 14.05.2022 - 12:06

«Togliere i contanti forse sarebbe meglio»

In futuro sugli Autopostali sarà possibile pagare il biglietto solo con carte o smartphone. Claudio Zali è favorevole

La proposta non piace a tutti i Cantoni. Ma il direttore del Dipartimento del territorio è ottimista: «Spesso sottovalutiamo i nostri anziani»

BELLINZONA - L'autista che inserisce le monete nelle fessure di varie dimensioni, raccoglie il resto, lo consegna col biglietto fresco di stampa. Gesti antichi, a cui i passeggeri dell'Autopostale sono abituati da sempre. E forse destinati a diventare definitivamente cosa del passato. 

Questa almeno è l'intenzione della direzione dell'azienda. In un'intervista a Ch Media il direttore generale di Autopostale Christian Plüss ha annunciato che in futuro gli autisti in camicia beige non dovranno più fare da "bigliettai". Al loro posto, a gestire la cassa di bordo saranno dei distributori automatici, che accetteranno solo pagamenti digitali. 

La novità ha suscitato reazioni divergenti. Una portavoce di Autopostale ha assicurato oggi al Tages Anzeiger che l'Ufficio federale dei trasporti e i vari cantoni sono stati informati, e hanno risposto con un primo feedback «favorevole». 

La Fondazione per la tutela dei consumatori è invece contraria: per la popolazione che vive in zone periferiche spesso non esistono alternative all'autopostale, fa notare il portavoce André Bähler. «L'accesso al trasporto pubblico va garantito, e molte persone preferiscono ancora pagare in contanti». Pro Senectute invita a considerare un periodo di adeguamento in cui utilizzare "un sistema ibrido" contanti-carte. 

Anche tra i Cantoni in realtà non c'è unanimità. Basilea Campagna si è detto contrario, i Grigioni molto favorevoli, altri come Berna, Argovia e Vallese non si sono ancora espressi. Il canton Zurigo è favorevole a sostituire il sistema attuale ma sta riflettendo su una contro-proposta, riferisce il Tages Anzeiger.

In Ticino l'idea non è passata dal tavolo del Consiglio di Stato, ma incassa un preavviso positivo dal direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali. «Si tratta di scelte aziendali sindacabili fino a un certo punto. Non ho preconcetti al riguardo. A mio modo di vedere, eliminare i contanti potrebbe comportare un miglioramento e una semplificazione anche per i nostri anziani, la cui capacità di adeguamento viene spesso sottovalutata» commenta il consigliere di Stato.

Dal punto di vista della viabilità «se dieci passeggeri decidono di comprare il biglietto a bordo, il bus deve stare fermo» ricorda pragmaticamente Zali. «Si creano problemi di traffico e puntualità di cui faremmo volentieri a meno». Secondo il "ministro" la pandemia ha inoltre fatto già una parte del lavoro: «La gente si è abituata a utilizzare molto meno i contanti, sia per motivi sanitari che per praticità». 

I dati di Autopostale lo confermano. La maggior parte dei viaggiatori regolari - ha sottolineato l'azienda - utilizza abbonamenti mensili o annuali o carnet per più corse. I biglietti singoli vengono acquistati «sempre più spesso» in formato digitale, tramite app o computer. Per contro la gestione dei contanti non è priva di complicazioni per via del rischio di furti a bordo e furti con scasso. 

 

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