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SVIZZERA

Domenica cambia l'ora, attenti alla visibilità

Lo dice l'Associazione traffico e ambiente (Ata): «Il buio è un rischio per la sicurezza, soprattutto per i bambini».
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Domenica cambia l'ora, attenti alla visibilità
Lo dice l'Associazione traffico e ambiente (Ata): «Il buio è un rischio per la sicurezza, soprattutto per i bambini».
BERNA - Con il cambio dell'ora previsto per domenica prossima (vedi box), l'oscurità arriva prima la sera. Con l'anticipazione del crepuscolo, diminuisce la sicurezza, soprattutto per i bambini durante il percorso casa scuola. Per evitare inci...

BERNA - Con il cambio dell'ora previsto per domenica prossima (vedi box), l'oscurità arriva prima la sera. Con l'anticipazione del crepuscolo, diminuisce la sicurezza, soprattutto per i bambini durante il percorso casa scuola. Per evitare incidenti, l'Associazione traffico e ambiente (Ata) consiglia a tutti gli utenti della strada di «prestare maggiore attenzione. È inoltre importante essere ben visibili quando si cammina o si va in bicicletta».

L'Ata raccomanda, quindi, agli automobilisti di guidare con lungimiranza e di prestare ancora più attenzione: «Adattare la velocità alle condizioni di visibilità - afferma Selim Egloff, responsabile dei progetti sulla sicurezza stradale - per non trascurare pedoni o cicliste è particolarmente importante ora e contribuisce a ridurre il numero d'incidenti». 

Da parte dell'Ata arriva anche una raccomandazione per i pedoni e ciclisti, «non sono sempre consapevoli dei rischi».

Spostare indietro gli orologi
Questo fine settimana si torna all'ora solare: alle 3.00 di domenica 30 ottobre le lancette degli orologi saranno spostate indietro di un'ora. Gli svizzeri potranno quindi dormire più a lungo in una domenica che durerà 25 ore. L'ora legale tornerà poi il 26 marzo del 2023.

In Svizzera questa misura è stata introdotta nel 1981 per adattarsi ai Paesi vicini. Alcune nazioni europee avevano già lanciato il concetto di ora legale anni prima per poter risparmiare energia grazie a un migliore utilizzo della luce giornaliera. La questione ha sollevato molte polemiche nel corso degli anni. Gli esperti dubitano dell'utilità di questa misura: in estate la luce viene accesa con meno frequenza, ma in primavera e in autunno si utilizza molta più energia, soprattutto al mattino. L'abolizione è quindi un tema di discussione, soprattutto negli Stati confinanti. «Tuttavia - spiega l'istituto federale di Metrologia (METAS) - non sono ancora state prese tutte le decisioni, né a livello dell'UE né di tutti i singoli Stati membri».

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