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SVIZZERAUn ragazzo è stato attaccato da una poiana mentre faceva jogging

16.06.22 - 23:52
L'incidente è avvenuto mercoledì mattina nel canton Friborgo. Non è la prima volta che capita in questo periodo.
foto lettore 20 minutes
Un ragazzo è stato attaccato da una poiana mentre faceva jogging
L'incidente è avvenuto mercoledì mattina nel canton Friborgo. Non è la prima volta che capita in questo periodo.
«Sono fuggito con le braccia sopra la testa, ma è tornata alla carica altre due volte» racconta il malcapitato.

FRIBORGO - «Non sono riuscito a dormire la notte scorsa. Ho ancora mal di testa e le ferite sono ancora aperte». Bertrand non dimenticherà tanto facilmente la gita di jogging di mercoledì mattina, nei boschi del Mont-Vully nel canton Friborgo. «Stavo correndo lungo la foresta, quando ho sentito qualcosa piantarsi nel mio cranio» confida il malcapitato a 20 Minutes. «Non capivo cosa mi stesse succedendo: era una poiana e non si voleva staccare. È stato impressionante. Sono fuggito con le braccia sopra la testa, ma è tornata alla carica altre due volte».

Dopo essersi ripreso, Bertrand ha controllato le ferito passandosi la mano sopra la testa. «Quando ho guardato la mia mano, era piena di sangue». Risultato: gli artigli del rapace hanno lasciato sei buchi nel cuoio capelluto. Il becco ha causato anche un grosso bernoccolo.

Aumenta la pressione sulla fauna selvatica - La disavventura di Bertrand non è senza precedenti. La fine della primavera corrisponde al periodo di apprendimento del volo per le specie di uccelli come corvi o poiane. «Quando i piccoli volano male o restano un po' troppo a lungo a terra, i genitori diventano molto protettivi, e quindi aggressivi» spiega l'ornitologo Lionel Maumary. «Di solito dura solo pochi giorni, forse una settimana. Meglio evitare la zona». L’esperto raccomanda infine di coprirsi gli occhi adeguatamente e di «cercare d'incrociare lo sguardo dell'uccello, in questo modo si evitano ulteriori attacchi. È meglio affrontarlo che fuggire».

Questo tipo di attacco è stato descritto come raro negli ultimi anni, eppure le segnalazioni stanno diventando sempre più frequenti. Un mese l'incidente era capitato nel canton Ginevra, l'anno scorso a Morges e l'anno prima a Saint Aubin. «È possibile che l’utilizzo sempre maggiore dei sentieri forestali, legato ai lockdown della pandemia, abbia avuto un impatto. La fauna selvatica è sempre più sotto pressione», spiega lo specialista. 

«Non smetterò di correre in campagna» - Bertrand è andato in ospedale per farsi disinfettare le ferite. Malgrado lo spavento iniziale il ragazzo è riuscito a riderci sopra. «In ospedale mi hanno chiesto se avessi il richiamo del vaccino contro il tetano e hanno disinfettato tutta la testa. Adesso devo aspettare che le ferite guariscano».

Dopo un post su Facebook, diversi amici della regione hanno segnalato incidenti simili accaduti nello stesso luogo. «Penso che eviterò la zona in futuro, soprattuto in questo periodo dell'anno - precisa Bertrand - Ma continuerò a correre in campagna».

La stazione ornitologica Svizzera - Anche la stazione ornitologica Svizzera di Sempach, attraverso il sito web, conferma che l'incidente capita a intervalli regolari. «Gli uccelli che attaccano sono quasi esclusivamente poiane. Gli attacchi inaspettati si verificano quasi sempre tra maggio e luglio, quando questi rapaci diurni hanno i piccoli. Se uno jogger passa inavvertitamente nelle vicinanze del nido o di un giovane appena involato, gli adulti lo considerano un pericolo e cercano di scacciare il presunto nemico con attacchi in volo» precisa la stazione ornitologica.

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