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SVIZZERABenzina preziosa: «Diamo un taglio alle imposte dei pendolari»

06.05.22 - 06:00
Secondo l'UDC i conducenti dovrebbero poter dedurre il doppio dei costi di trasporto casa-lavoro dalle imposte federali
20Minuten/Simon Glauser
SVIZZERA
06.05.22 - 06:00
Benzina preziosa: «Diamo un taglio alle imposte dei pendolari»
Secondo l'UDC i conducenti dovrebbero poter dedurre il doppio dei costi di trasporto casa-lavoro dalle imposte federali

BERNA - Benzina a peso d'oro. E il tragitto lavoro-casa costa. Secondo l'UDC è però ora di cambiare le carte in tavola. Se attualmente i pendolari possono dedurre fino a un massimo di 3'000 franchi l'anno dalle imposte federali dirette per questi costi, i parlamentari del partito conservatore chiedono ora che le detrazioni possibili raddoppino. 

«Bisogna agire ora. Perché i lavoratori che dipendono dalla propria auto hanno spese molto più elevate rispetto agli utenti dei trasporti pubblici», afferma il consigliere nazionale UDC Walter Wobmann.

Di diversa opinione la Sinistra, che vede nei costi maggiorati l'occasione di ridurre il traffico automobilistico e le emissioni di CO2. A fine 2021 la consigliera nazionale socialista Gabriela Suter aveva addirittura proposto l'abolizione di ogni tipo di deduzioni per gli automobilisti. «La lotta ideologica dei rosso-verdi mi fa scuotere la testa», commenta Wobmann.

La proposta dell'UDC, afferma il presidente della commissione trasporti del Consiglio Nazionale Jon Pult, avvantaggerebbe solo i ricchi, e non la classe medio-bassa. Per alleggerire la pressione finanziaria su questa fascia di popolazione, ritiene Pult, si deve invece puntare alle spese di riscaldamento o alle spese accessorie comprese nell'affitto. «Questo avrebbe un impatto rapido ed efficiente sul portafoglio». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il consigliere nazionale dei Verdi Kurt Egger. «È in quell'ambito che dovrebbero esserci dei risarcimenti». Egger non crede infatti nell'argomentazione della dipendenza dall'auto dei lavoratori comuni. «Se il trasporto pubblico non porta alcuni dipendenti sul posto di lavoro in tempo, questi devono cercare una soluzione con il loro datore di lavoro».

Per il PLR sarebbe invece necessario sgravare le piccole e medie imprese con un pacchetto di aiuti temporanei. Si potrebbe, secondo il consigliere nazionale Christian Wasserfallen, «ridurre ad esempio l'imposta sugli oli minerali». La doppia detrazione dei costi di trasporto proposta dall'UDC, sottolinea il parlamentare del PLR, entrerebbe in ogni caso in vigore troppo tardi. «Potrebbe sortire il suo effetto solo nel 2023, mentre noi abbiamo bisogno di una soluzione ora».  

Dal Centro, invece, si temporeggia. Al momento il consigliere nazionale Martin Candinas non vede la necessità di agire per compensare i costi aumentati del carburante. «Dobbiamo anche prestare attenzione alle entrate dello Stato e gestire le finanze in modo responsabile. Inoltre, la deduzione per i pendolari è stata ridotta solo pochi anni fa. Non possiamo continuare a cambiare le leggi, abbiamo bisogno di continuità». Ma una cosa è chiara anche per Candinas: se si vuole agire, allora bisogna farlo in modo che vada a beneficio della classe media. «E non è il caso di quanto proposto dall'UDC».

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