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SVIZZERA«La situazione è preoccupante, prematuro parlare di altri allentamenti»

13.03.22 - 09:00
L'epidemiologo Marcel Salathé invita alla prudenza e afferma: «In autunno ci sarà un'altra ondata».
Tamedia/Raphael Moser
Fonte ats
«La situazione è preoccupante, prematuro parlare di altri allentamenti»
L'epidemiologo Marcel Salathé invita alla prudenza e afferma: «In autunno ci sarà un'altra ondata».
Per questo, oltre a sconsigliare ulteriori allentamenti, sostiene che «una quarta vaccinazione avrà senso per la maggior parte della popolazione».

ZURIGO - Alla luce del rapido aumento dei contagi la situazione sul fronte del coronavirus in Svizzera è da considerare «preoccupante»: lo afferma l'epidemiologo Marcel Salathé, che consiglia quindi prudenza e invita il Consiglio federale ad aspettare prima di mettere termine alle ultime restrizioni.

«Date le cifre attuali, attenderei prima di eliminare completamente l'obbligo di indossare mascherine nei treni e negli autobus», afferma il professore al Politecnico federale di Losanna (EPFL) in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. «Manterrei anche il requisito dell'isolamento fino a quando i numeri non saranno di nuovo molto bassi».

Secondo l'esperto il paese deve prepararsi a un'altra ondata in autunno e nel contempo considerare anche una quarta vaccinazione per gran parte della popolazione. «Al momento dobbiamo supporre che dovremo procedere per qualche tempo a richiami vaccinali», afferma Salathé. «In ogni caso mi sembra che per la maggior parte delle persone avrà senso una quarta vaccinazione nel prossimo autunno».

«La pandemia di Covid-19 non è ancora finita», sottolinea lo specialista. Anche se i tassi di mortalità e di ospedalizzazione sono bassi grazie alla vaccinazione e alla graduale immunizzazione della società e sebbene il rischio di morire a causa del coronavirus sia ora uguale o inferiore a quello di una normale influenza, il virus si sta diffondendo così tanto che le morti e i ricoveri aumenteranno ancora.

Salathé fa inoltre presente che le conseguenze a lungo termine della pandemia non sono ancora note. «Gli studi hanno dimostrato che l'infezione da SARS-CoV-2 può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari». A suo avviso è quindi meglio essere cauti.

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