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06.09.2021 - 10:050

Biciclette sui treni: «L'obbligo di prenotazione va abolito»

Oltre 54'000 ciclisti, con una petizione, si oppongono al nuovo obbligo di riservazione nel trasporto a lunga distanza.

Al contrario, per favorire la complementarieta fra treno e bicicletta, occorrerebbe aumentare in modo significativo le capacità dei convogli.

BERNA - Il nuovo obbligo di prenotazione per le biciclette nel trasporto a lunga distanza rallenta la combinazione tra ferrovia e bicicletta. Ecco perché più di 54’000 persone hanno firmato la petizione «Contro la riservazione obbligatoria - per una complementarità tra treno e bicicletta» Stamattina, questa è stata consegnata da Pro Velo, ATA e una dozzina di altre associazioni alle FFS e alla Cancelleria federale.

La petizione chiede che il carico in proprio delle biciclette in treno sia facilitato, e che l'obbligo di riservazione venga abolito, a scapito del rischio di uno spostamento sulle strade. «Un aumento significativo della capacità di portare le biciclette sui treni è essenziale, soprattutto in estate, in modo che i treni rimangano un'alternativa attraente alle automobili per i viaggi di piacere. Anche in vista dell'attuale boom delle biciclette, le FFS devono saper reagire a questa esigenza dei clienti», si legge sul comunicato stampa dell'ATA.

Ruedi Blumer, presidente dell’ATA Associazione traffico e ambiente, è convinto: «Sempre più persone combinano bicicletta e treno, sia nella vita quotidiana che nel tempo libero. Questa combinazione è auspicabile in termini di politica ambientale e climatica e non deve essere ostacolata dall'obbligo di riservazione». Jürg Buri, direttore di Pro Velo, afferma: «I 54’000 ciclisti chiedono che le FFS, con materiale rotabile adeguato, sappiano garantire abbastanza spazio per le biciclette sui percorsi frequentati”.

L'implementazione deve essere migliorata - I sottoscrittori della petizione ammettono che, vista la rapida crescita della domanda di trasporto di biciclette sui treni, non è stato possibile creare la capacità necessaria in un breve periodo di tempo. Tuttavia l'aumento della domanda era evidente da anni, ma questa tendenza non è stata considerata dalle FFS. Questo non deve succedere di nuovo.

Per i futuri acquisti di materiale rotabile, le esigenze dei passeggeri ferroviari con biciclette devono essere prese in maggiore considerazione. Inoltre, le FFS devono migliorare notevolmente l'attuazione dell'obbligo di riservazione. «Infatti, quest’estate ha dimostrato che con l'applicazione delle FFS le prenotazioni richiedono molto tempo, soprattutto per i gruppi, e ci sono stati frequenti guasti sulle piattaforme e nei treni», sottolineano i firmatari. La petizione chiede quindi miglioramenti immediati dell'applicazione e, a medio termine, un aumento del numero di spazi disponibili per le biciclette in linea con la domanda e di conseguenza l'abolizione dell'obbligo di riservazione, in vigore su tutti i treni Intercity dal venerdì alla domenica dal 21 marzo 2021.

La petizione «Contro la riservazione obbligatoria – per una complementarità tra treno e bicicletta» è stata firmata da 54‘137 persone: 40'201 online in tedesco, 7’801 online in francese, 531 online in italiano e 5‘604 su carta.

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