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SVIZZERALa produzione di zucchero svizzero «va sostenuta»

02.02.21 - 17:32
I produttori rossocrociati soffrono la forte concorrenza dell'Unione europea e per questo vanno aiutati.
Keystone
Fonte ats
La produzione di zucchero svizzero «va sostenuta»
I produttori rossocrociati soffrono la forte concorrenza dell'Unione europea e per questo vanno aiutati.
La commissione economica del Consiglio nazionale propone un dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero.

BERNA - La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'UE, dev'essere sostenuta. Lo prevede un progetto in tal senso dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) con cui si auspica un sostegno alla barbabietola da zucchero biologica.

In una nota odierna dei servizi parlamentari, la CET-N ha mantenuto inalterato il proprio disegno di legge dopo averlo inviato in consultazione. Al voto è stato approvato con 14 voti a favore, 4 contro e 6 astenuti.

In concreto, il disegno di legge prevede un dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero da inserire nella legge (ora a livello di ordinanza). Inoltre, per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero, la maggioranza ha confermato la proposta di ridurre a 1500 franchi per ettaro all'anno il contributo per singole colture a favore delle barbabietole prodotte con prova che le esigenze ecologiche sono rispettate.

Quale contropartita, prevede un supplemento di 700 franchi per ettaro all'anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi.

Una minoranza della CET-N vorrebbe che venisse mantenuto il contributo di 2'100 franchi per ettaro all'anno e parteggia per un supplemento di 200 franchi per le barbabietole coltivate secondo le esigenze dell'agricoltura biologica o della produzione integrata.

I prezzi dello zucchero sono scesi da quando l'UE ha liberalizzato i volumi di produzione ed eliminato la restrizione all'esportazione nel 2017. La Svizzera non è sfuggita a questa evoluzione, ciò che ha costretto il Consiglio federale ad adottare delle contromisure.

La commissione crede che il settore debba continuare ad essere sostenuto, altrimenti è probabile che la produzione diminuisca 

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