Keystone
SVIZZERA
05.04.2018 - 12:080
Aggiornamento : 16:23

Quasi 30’000 svizzeri colpiti dallo scandalo Facebook?

Sono sei gli utenti che hanno installato l’app “thisisyourdigitallife”, ma potenzialmente i dati potrebbero essere stati rubati a 29'198 persone

BERNA - Sono 87 milioni, anziché 50 come precedentemente indicato, gli utenti di Facebook i cui like, condivisioni, messaggi, preferenze di vario genere sono finiti nei server di Cambridge Analytica, come confermato dallo stesso social network ieri, con un post sul blog ufficiale. Per la prima volta si ha un’idea della dimensione dello scandalo anche in Svizzera: sarebbero coinvolte potenzialmente 29’198 persone, 6 delle quali hanno installato l’app “thisisyourdigitallife”.

La cifra - considerata quale numero massimo di persone che potrebbero essere coinvolte - è stata annunciata da un portavoce della compagnia, come riferisce il Blick. «Sono stime», ha spiegato Mark Zuckerberg, secondo cui «il numero reale potrebbe essere inferiore».  

Se le persone che hanno direttamente installato l’app sono 6, mentre gli utenti coinvolti potrebbero essere quasi 30’000, è perché sarebbero rimasti coinvolti “a causa” degli “amici” all’estero che avevano installato “thisisyourdigitallife”.

Interpellata, l’azienda Facebook non ha fornito informazioni sulle modalità con cui le persone coinvolte verranno informate.

Gli utenti del social network maggiormente coinvolti nello scandalo del furto di dati si trovano negli Stati Uniti (80%). L’obiettivo di Cambridge Analytica, infatti, era quello di tracciare un profilo psicologico degli utenti per indirizzare loro messaggi di propaganda elettorale mirati, in vista delle presidenziali vinte da Trump.

Facebook ha spiegato che i dati sono stati ottenuti da Cambridge Analytica - che non conferma le cifre, parlando di «meno di 30 milioni di utenti» - con l’inganno. Dopo aver ammesso di aver sbagliato, Mark Zuckerberg aveva promesso un giro di vite per la tutela dei dati, in modo da rassicurare i due miliardi di persone che navigano sulla piattaforma social, ma anche gli investitori. «Riusciremo a risolvere i problemi di Facebook, ma ci vorranno un po' di anni», aveva detto in una intervista rilasciata a Vox.

La Commissione europea: «Inaccettabile» - «La Commissione europea indagherà sul caso dei dati personali condivisi da Facebook, che consideriamo inaccettabile». Lo ha affermato un portavoce del'esecutivo europeo.

«I dati resi noti dal colosso americano confermano infatti che utenti europei sono stati coinvolti», ha aggiunto la stessa fonte, precisando che la commissaria Ue alla giustizia Jourova «ha scritto una lettera a Facebook la scorsa settimana chiedendo ulteriori spiegazioni entro due settimane e Facebook ha già detto di essere disponibile a chiarimenti», ha precisato.

Commenti
 
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Um999 2 anni fa su tio
Che scandalo? Una parte ha dato dati falsi, una parte li da permetterli in mostra e il resto vuole che vengano trasmessi per pubblicità... quindi dove sta lo scandalo ?
sedelin 2 anni fa su tio
Fèss buk :-)

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