VALLESE
07.03.2016 - 11:180

Manifestazione contro l'alta tensione

Gli oppositori si sono riuniti stamane a Sion davanti all'ingresso del Parlamento cantonale vallesano per sensibilizzare i deputati

SION - Gli oppositori alla linea ad altissima tensione, prevista fra Chamoson (VS) e Chippis (VS), non si arrendono. Si sono riunti stamane a Sion davanti all'ingresso del Parlamento cantonale vallesano per sensibilizzare i deputati. Questa settimana il legislativo si pronuncerà infatti su due postulati che chiedono al governo del canton Vallese di intervenire presso le autorità federali per modificare il progetto, attualmente sospeso a causa di una decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF).

Il Parlamento si esprimerà giovedì sul primo postulato in cui si chiede una modifica dell'Ordinanza federale sulla protezione dalle radiazione non ionizzanti. Tramite il secondo atto parlamentare, che verrà trattato venerdì, si vuole invece che le autorità cantonali convincano le autorità federali a riconsiderare il progetto e a proporre una variante di linea interrata.

Un centinaio di oppositori ha accolto stamane i deputati con volantini e autoadesivi, affinché prendano in considerazione le loro richieste.

Presentato nel 2010, il progetto di linea ad altissima tensione fra Chamoson e Chippis è strenuamente combattuto, in particolare per il suo carattere aereo. Dopo una serie di azioni giudiziarie, nel giugno 2013 il Tribunale federale ha sentenziato che l'interramento totale o parziale della linea comporterebbe costi eccessivi e complicherebbe notevolmente i lavori, dando ragione alla società nazionale Swissgrid, costruttrice della linea. Nel gennaio 2015, l'Ufficio federale dell'energia (UFEN) ha approvato i piani di costruzione della linea aerea, dando praticamente il via libera ai lavori.

Tuttavia gli oppositori hanno mantenuto alta la pressione e, nel maggio 2015, hanno ottenuto dal Tribunale amministrativo federale (TAF) un effetto sospensivo alla domanda di approvazione dei piani inoltrata da Swissgrid, sconfessando l'UFEN.

Nel frattempo anche il comune di Grône (VS) è sceso in campo contro la linea aerea che dovrebbe passare nelle immediate vicinanze del centro scolastico. Il Municipio teme ripercussioni sulla salute degli allievi.


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