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FORMULA 1

«L'errore è farsi condizionare dalla passione di un marchio»

Max Verstappen analizza in maniera lucida la situazione del Cavallino
Imago
«L'errore è farsi condizionare dalla passione di un marchio»
Max Verstappen analizza in maniera lucida la situazione del Cavallino
L'olandese della Red Bull è stato sollecitato anche sulle difficoltà di Hamilton: « «Non so nulla di cosa stia accadendo, ma non è semplice arrivare e battere un compagno forte come Leclerc».
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MONZA - “Il sogno di ogni pilota è guidare una Ferrari”. Un tempo sicuramente sì, ma ora ci sono anche opinioni differenti e la vicenda Hamilton (in grande difficoltà) insegna. Tra chi al momento non accetterebbe una chiamata della Rossa c’è Max Verstappen, che da Monza - in un’intervista ai colleghi di “Repubblica” - non ha usato parole troppo tenere per il Cavallino.

«Penso che Ferrari sia un brand enorme, tutti i piloti si immaginano di guidarne una, ma penso che l'errore stia proprio qui… Credo che non dovresti mai lasciarti condizionare dalle emozioni e dalla passione di un marchio: devi andarci perché senti che è il posto giusto». L’olandese, quattro volte campione del mondo, mette le ambizioni sportive davanti a tutto. «Non ci andrei mai per guidare la Ferrari, ma solo perché vedrei la possibilità di vincere». Cosa che al momento, al di là di qualche lampo sporadico, è un miraggio. La situazione di Hamilton sta facendo parecchio discutere: «Non so nulla di cosa stia accadendo all'interno del team e come Lewis la stia vivendo personalmente. Bisogna però considerare che è entrato in una scuderia che aveva già un pilota forte come Leclerc, che è ben integrato e parla anche italiano. Non è semplice arrivare e battere un compagno così».

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