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FORMULA 1

La Haas vuole progredire: «Vi spiego perché Mick non resta»

Günther Steiner, team principal della Haas: «Penso che a Mick sia mancata l'esperienza in F1».
keystone-sda.ch / STF (Hussein Malla)
La Haas vuole progredire: «Vi spiego perché Mick non resta»
Günther Steiner, team principal della Haas: «Penso che a Mick sia mancata l'esperienza in F1».
Sarà Nico Hülkenberg a prendere il posto del tedesco.
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ABU DHABI - Mick Schumacher è rimasto a piedi dopo la decisione della Haas di accogliere Nico Hülkenberg. Una notizia - ufficializzata giovedì - che era nell'aria da tempo e che (inevitabilmente) sta facendo molto discutere. ...

ABU DHABI - Mick Schumacher è rimasto a piedi dopo la decisione della Haas di accogliere Nico Hülkenberg. Una notizia - ufficializzata giovedì - che era nell'aria da tempo e che (inevitabilmente) sta facendo molto discutere.

Incalzato sul tema, Günther Steiner (team principal della scuderia americana) ha voluto fare chiarezza: «I tanti incidenti avuti da Mick? È parte del problema, ma non si può dire solo che ha avuto un incidente - le parole del 57enne a motorsport.com - Non si è trattato di un solo evento, come invece sembra. È una combinazione di cose, ma l'aspetto più importante è che in futuro vogliamo costruire di nuovo la squadra. Mick è migliorato molto durante la stagione. Lo avete visto e lo abbiamo visto tutti. Non c'è bisogno che ve lo dica io. Per questo abbiamo avuto bisogno di tanto tempo per decidere». 

Prestazioni costellate da errori, ma non tutta la colpa è da attribuire al pilota tedesco. Il dado però è tratto, il suo posto nel 2023 sarà preso da Nico Hülkenberg. «Penso che a Mick sia mancata l'esperienza in F1 e il fatto di non aver mai guidato per altri team oltre al nostro. Nico, invece, ha già lavorato con 3-4 squadre, quindi ha esperienza e l'esperienza richiede tempo per essere acquisita. Al momento non abbiamo tempo, perché vogliamo progredire. Non vogliamo rimanere dove siamo ora, vogliamo migliorare. Non è colpa di Mick se siamo dove siamo. La colpa è anche nostra, ma dobbiamo risalire la china e c'è una strada più breve: prendere un pilota con molta esperienza».
 

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