Keystone, archivio
MOTO GP
02.01.2021 - 08:000
Aggiornamento : 03.01.2021 - 03:43

«Due piloti non possono essere amici»  

Danilo Petrucci è tornato a parlare in merito al rapporto avuto con Andrea Dovizioso nel biennio trascorso in Ducati

Danilo Petrucci è tornato a parlare a proposito delle tensioni avute con Andrea Dovizioso e che hanno segnato la parte conclusiva dell'avventura in Ducati, dopo che i due erano stati a lungo amici. Il loro buon rapporto sembrava destinato a durare, nonostante erano costretti a contendersi in pista il ruolo di miglior pilota della scuderia italiana.

Le prime incrinature si sono iniziate a vedere al Mugello nella scorsa stagione, quando "Petrux" ha sfoderato un ultimo giro da campione ed è andato a prendersi la sua prima vittoria in MotoGP, con un attacco che però ha fatto chiudere Andrea terzo, alle spalle anche del rivale Marc Marquez.

La fiammella si è poi riaccesa quest'anno a Le Mans, quando i due si sono ritrovati nuovamente a lottare per il primo posto e ancora una volta è stato Petrucci a prevalere. L'incendio poi è divampato definitivamente ad Aragon, dove Petrucci si è guadagnato la Q2 sfruttando la scia di Dovizioso, con il forlivese che si è di conseguenza ritrovato in quinta fila, quando era ancora virtualmente in corsa per il titolo. Quel giorno Dovizioso si disse deluso dal punto di vista umano, parlando di un Danilo "poco intelligente".

Dall'ultima risposta di Petrucci si è definitivamente percepito un taglio netto nel loro rapporto. «È cambiato tutto ad Aragon», si può leggere su "motorsport.com". «Quello è sicuramente stato un momento difficile perché Dovi stava ancora lottando per il Mondiale. Io venivo da una buona gara a Le Mans e ho fatto di tutto per ottenere un altro buon risultato. Non ci siamo comunque confrontati molto dopo questo incidente. Per me Andrea rimane davvero un bravo ragazzo e un pilota di prima classe. Mi dispiace molto per quanto è successo, anche perché lui inizialmente mi ha aiutato tanto e mi ha dato molti consigli. Purtroppo in questi due anni in Ducati è diventato evidente che è possibile essere amici in privato, ma non in pista. Adesso ne sono consapevole: due piloti non possono essere amici, soprattutto quando combattono nello stesso campionato».

 

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Commenti
 
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Capra 2 sett fa su tio
Condivido!
albertolupo 2 sett fa su tio
Ma anche a causa di una cattiva gestione da parte del team... se sei in lotta per un titolo, dovrebbe essere chiaro quale è l’obiettivo.
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