Pini se ne va? «Non può, c’è un contratto»

Dimissioni congelate per l’allenatore svizzero: «Parleremo»
Il 60enne aveva fatto un passo indietro perché non sentiva più la fiducia da parte dei suoi dirigenti.
Dimissioni congelate per l’allenatore svizzero: «Parleremo»
Il 60enne aveva fatto un passo indietro perché non sentiva più la fiducia da parte dei suoi dirigenti.
MILANO - Il matrimonio tra la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) e Mauro Pini è durato una decina di mesi. Poi, visti i deludenti risultati ottenuti dagli atleti azzurri delle discipline tecniche nelle Olimpiadi di casa e non sentita più la necessaria fiducia da parte dei dirigenti, l’allenatore ticinese ha deciso di fare un passo indietro.
Burrascosa e anche dolorosa, la separazione non è in ogni caso ancora definitiva. Questo ha tenuto a precisare Flavio Roda, presidente della FISI, che si è sì detto dispiaciuto per la fine del rapporto ma ha contemporaneamente richiamato all’ordine il 60enne professionista rossocrociato. Secondo il massimo dirigente della Federazione, infatti, Pini non è libero di andarsene: deve rispettare gli accordi presi quando assunto e portare a termine (almeno) questa stagione.
«Ci incontreremo a Milano nei prossimi giorni - ha spiegato il 77enne bolognese - Mi ha detto che non se la sente di andare alle ultime due gare di Coppa del Mondo e rispetto la sua scelta, ma c’è un contratto e va rispettato. Ci parleremo e cercheremo di capire se ci sono le condizioni per proseguire. Mi dispiace per la decisione presa da Mauro perché, al di là della tipologia di allenatore, per pensare di far crescere un movimento serve continuità».








