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«Il Covid ci ha portato via mille abbonati»

Vicky Mantegazza: «I seggiolini gialli me li sognavo la notte»
Ti-press (Pablo Gianinazzi)
«Il Covid ci ha portato via mille abbonati»
Vicky Mantegazza: «I seggiolini gialli me li sognavo la notte»
«Abbiamo giocatori di talento, piccoli, veloci e molto furbi ma anche quelli aggressivi che si fanno rispettare dagli avversari»
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LUGANO - Il conto alla rovescia è quasi terminato: ancora una settimana (il via è previsto il prossimo 17 settembre a Zugo) e il Lugano tornerà in pista in campionato. Per la gioia di tutti i tifosi. Soprattutto del “primo”...«Finalmente - ha...

LUGANO - Il conto alla rovescia è quasi terminato: ancora una settimana (il via è previsto il prossimo 17 settembre a Zugo) e il Lugano tornerà in pista in campionato. Per la gioia di tutti i tifosi. Soprattutto del “primo”...

«Finalmente - ha ammesso Vicky Mantegazza, presidente bianconero - perché l'estate è stata bella ma lunga. A me piace l’hockey su ghiaccio, a me piace il freddo. Quindi sono contenta che si cominci».

Il Lugano ripartirà da... una Cornèr Arena diversa rispetto al passato.
«Diciamo che è come una donna che ha fatto il lifting. Abbiamo deciso di separarci da quei seggiolini gialli che, onestamente, io me li sognavo la notte. Penso che la pista, adesso che è tutta nera, sia molto più elegante, molto più moderna e molto più aggressiva».

Il costo del cambiamento lo ha affrontato il Lugano o è toccato al Municipio?
«Noi andiamo sempre fianco a fianco con la Città di Lugano e per questo ci tengo a ringraziare: dal Comune ci sostengono sempre dove possono. Quindi sono estremamente grata. Poi chiaramente alcuni costi toccano alla società».

Che Lugano si è visto finora?
«Buono nelle prime amichevoli, forse un po’ da “hockey d’agosto” nelle ultime. I ragazzi però stanno lavorando molto bene, stanno lavorando molto duro. Sono sicura che dall'inizio del campionato vedremo un Lugano molto competitivo. Qualcosa si è visto, a livello di potenzialità. È un cambio di rotta importante voluto da Gianinazzi e Domenichelli… voluto un po’ da tutti. Sappiamo infatti benissimo che, poi, quando conta, se non hai determinati giocatori non riesci a fare il passo in avanti. Ora invece trovo che la nostra squadra abbia un buon mix. Ci sono elementi di talento, piccoli, veloci e molto furbi. E poi ci sono quei giocatori che invece sono aggressivi, ti creano spazi e si fanno anche rispettare dagli avversari».

Gli obiettivi della stagione?
«L’obiettivo è quello di migliorarci rispetto a quello che abbiamo fatto l'anno scorso. Puntiamo al sesto posto della regular season, per qualificarci ai playoff e dopo giocarci le serie nel miglior modo possibile. Magari sognando anche un pochino, come è giusto che sia per ogni sportivo». 

L’obiettivo è anche quello di attirare più spettatori possibile.
«Questo Lugano vale cinquemila abbonati. La società ha fatto degli sforzi incredibili e spero che la città, il cittadino, il luganese, possa rispondere. Toccherà comunque a noi convincerlo a venire alla pista, iniziando magari il campionato nel miglior modo possibile».

Quota 5’000 è raggiungibile?
«Quando sono diventata presidente quello di superare tale quota era il mio primo obiettivo. Lo avevamo anche raggiunto e superato e per questo ero estremamente entusiasta e orgogliosa. Purtroppo poi è arrivata la stangata del covid che ci ha portato via mille unità, unità che oggi non sono ancora tornate…».

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