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Valascia, ultimo atto: addio a tinte biancoblù

Festa di commiato per la Valascia, scrigno contenente la storia dell’Ambrì
Valascia, ultimo atto: addio a tinte biancoblù
Ti-press (Massimo Piccoli)
Valascia, ultimo atto: addio a tinte biancoblù
Festa di commiato per la Valascia, scrigno contenente la storia dell’Ambrì
Musica, cibo, sorrisi e abbracci per l’ultimo (definitivo) saluto alla Valascia.
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AMBRÌ - Nata nel 1953 sulla spinta dell’hockey eroico del Campo Cava, partita dalle tribune in legno e dalla pista con ghiaccio naturale e, via via, trasformatasi in un impianto “moderno” (per l’epoca, ovviamente), la Valasci...

AMBRÌ - Nata nel 1953 sulla spinta dell’hockey eroico del Campo Cava, partita dalle tribune in legno e dalla pista con ghiaccio naturale e, via via, trasformatasi in un impianto “moderno” (per l’epoca, ovviamente), la Valascia è arrivata alla fine del suo percorso. Una strada segnata da tanti punti di svolta quali, per esempio, l'installazione dell’impianto per la produzione del ghiaccio artificiale (nel 1959) e la tanto agognata copertura (vent’anni più tardi). Una strada che, tra imprese, tonfi, sogni e incubi - il tutto vissuto con gigantesca passione - ha a lungo accompagnato un club che ora ha a che fare con una torta condita da 85 candeline.

Vetusta per gli standard dell’hockey - dello sport inteso anche come business - di oggi e costruita in una posizione a rischio valanghe, la vecchia casa dell’Ambrì è stata (obbligatoriamente) accantonata in favore di un impianto più sicuro, comodo, funzionale e remunerativo. Un impianto - la Gottardo Arena - che, conclusa velocemente una complicatissima corsa a ostacoli, è stato messo in funzione all’inizio dell’ultima stagione. È infatti nella primavera del 2021 che la Valascia ha fatto per l’ultima volta da teatro a un match ufficiale di quei sopracenerini che oggi, domenica, insieme ai tanti tifosi, le hanno portato l’ultimo saluto. E che le hanno reso omaggio.

Dalla mattina il “popolo biancoblù” ha nuovamente riempito quella che una volta era la sua casa per un commiato che si è velocemente trasformato in una festa con… souvenir annesso. Tra musica, cibo, bevande, abbracci e ricordi, tanti supporter hanno infatti approfittato dell'occasione per assicurarsi un pezzo di quella che è stata anche la loro storia. Si è cominciato con gli abbonati alla tribuna della stagione 2020/21, che hanno ritirato i seggiolini sui quali hanno seguito le gesta dei “loro” ragazzi, e si è continuato con quelli che, pur senza "prelazione", tali seggiolini li hanno invece acquistati. In mezzo c’è stato l’intervento di Filippo Lombardi e di tanti ex protagonisti delle stagioni, sia quelle soffertissime che quelle ricchissime, di una squadra che ancora riesce a far gonfiare il cuore a molti. Solo lo fa recitando su un altro (vicinissimo) palcoscenico.

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