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EURO 2020

Da riserva in seconda Bundesliga a cannoniere sul tetto del mondo

Pallone d’oro nel 1970, Gerd Müller è unanimemente riconosciuto come il più grande attaccante tedesco della storia.
Freshfocus/archivio
Da riserva in seconda Bundesliga a cannoniere sul tetto del mondo
Pallone d’oro nel 1970, Gerd Müller è unanimemente riconosciuto come il più grande attaccante tedesco della storia.
“Torpedo” negli anni '70 ha trascinato il Bayern Monaco e la nazionale tedesca a ogni titolo possibile.
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Articolo redatto da Matteo Casari Centravanti, numero 9, prima punta, il ruolo che nel calcio deve significare una sola cosa: gol. In pochi hanno rivestito questo compito meglio di Gerd Müller. Unanimemente riconosciuto come il più grande...

Articolo redatto da Matteo Casari

Centravanti, numero 9, prima punta, il ruolo che nel calcio deve significare una sola cosa: gol. In pochi hanno rivestito questo compito meglio di Gerd Müller.

Unanimemente riconosciuto come il più grande attaccante tedesco della storia, “Torpedo” ha trascinato Bayern Monaco e nazionale a ogni titolo possibile: 4 campionati e 4 coppe tedesche e 3 Coppe dei Campioni, oltre a un Europeo nel ’72 e un Mondiale vinti nel ’74. Eppure, Gerd non ebbe un’agevole ascesa al successo, nonostante sin da subito dimostrò di essere
speciale. Un po’ come la Germania, che stava cercando di rinascere dalle macerie del dopoguerra, il Bayern Monaco doveva ricostruire la squadra dopo anni difficili in seguito alla relegazione in seconda Bundesliga.

A causa del suo fisico tozzo, quasi tendente al grasso, e della sua poca eleganza col pallone, l’allora allenatore dei bavaresi Zlatko Chajkovski non scommise subito su Müller. I dubbi durarono poco, dato che al suo debutto, forzato a causa di infortuni, segnò immediatamente due gol, e da lì non si fermò più.

Bayern e Germania divennero assoluti dominatori degli anni ’70, e Gerd, insieme al leggendario Franz Beckenabuer, fu il simbolo per eccellenza del calcio tedesco dell’epoca. Proprio il suo compagno, capitano e amico “Kaiser Franz” ricorda ancora oggi che «ciò che il Bayern è diventato, lo deve soprattutto a Gerd Müller».

A livello individuale, il “bomber nazionale” vanta numerosi riconoscimenti e record grazie alle sue segnature: Pallone d’oro nel 1970, due Scarpe d’oro nel ’70 e ’72, primatista di sempre di gol in Bundesliga (365) e sesto miglior marcatore della storia secondo la FIFA, con 730 reti in 788 partite. La concretezza prima della classe, la dedizione prima del talento, i gol prima dello spettacolo. Se si
dovesse cercare ancora oggi l’ispirazione per un centravanti, Gerd Müller sarebbe la perfezione.

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