Espulso per simulazione, Embolo in lacrime dopo l’eliminazione

Il doppio giallo di Breel Embolo è costato carissimo alla Svizzera. Il basilese versa lacrime dopo l'espulsione, i suoi compagni e Murat Yakin lo difendono.
KANSAS CITY - Breel Embolo in lacrime, consolato dai compagni, dopo un’espulsione che segna la partita e costa alla Svizzera l’eliminazione dai Mondiali contro l’Argentina. L’attaccante della Nazionale è stato ammonito per la seconda volta e quindi espulso per simulazione dopo l’intervento del VAR, lasciando la squadra in inferiorità numerica in un momento decisivo.
Il commissario tecnico Murat Yakin ha difeso il suo giocatore al termine dell’incontro. «Potete immaginare come si sente», ha dichiarato in conferenza stampa. «Era stato attaccato più volte in precedenza. Dargli ora la colpa è assolutamente assurdo». Il tecnico ha inoltre evidenziato il contributo di Embolo nei primi minuti, tra buone azioni e il consueto lavoro al servizio della squadra.
«È chiaro: Breel è distrutto, perché non ha potuto aiutare la squadra», ha aggiunto Yakin, sottolineando il peso della decisione arbitrale sull’esito del match. «Gli fa male essere rimasti in dieci ed essere stati puniti in questo modo».
Anche i compagni hanno espresso pieno sostegno al 29enne. «È un ragazzo molto importante per noi, in campo e fuori», ha detto Granit Xhaka, sottolineando la sua delusione e le lacrime dopo l’espulsione. Sulla stessa linea Manuel Akanji: «Continuiamo a sostenerlo tutti. Possiamo farcela solo insieme».
Embolo non ha rilasciato dichiarazioni dopo la partita. Nella Mixed Zone è passato a testa bassa, con il cappellino calato sugli occhi. La frustrazione è evidente, in quella che appare come una delle serate più amare della sua carriera.



