Finale bloccata e poco spettacolare: i rigori premiano il PSG

Dembélé risponde a Havertz, poi i francesi hanno la meglio ai rigori e firmano uno storico bis continentale.
Dembélé risponde a Havertz, poi i francesi hanno la meglio ai rigori e firmano uno storico bis continentale.
BUDAPEST - Il PSG si conferma sul tetto d’Europa e firma uno storico bis. Al termine di una finale intensa ma povera di vere occasioni, i parigini superano l’Arsenal per 5-4 ai rigori dopo l’1-1 maturato nei 120 minuti di gioco.
L’inizio è prudente, ma al 6’ arriva subito l’episodio che spezza l’equilibrio. Havertz riceve palla sulla trequarti, punta la difesa francese e da posizione defilata lascia partire una conclusione potente che sorprende un non impeccabile Safonov sul proprio palo. Il vantaggio permette all’Arsenal di giocare esattamente la partita che aveva immaginato Arteta: linee compatte, ritmi bassi, spazi ridotti al minimo e PSG costretto a un possesso sterile. Il portiere russo prova a riscattarsi poco dopo con una coraggiosa uscita bassa che gli costa una violenta botta alla nuca. Stordito, ma determinato a restare in campo, continua comunque la sua partita.
La difesa londinese, la migliore dell’intera Champions League, concede pochissimo. Gabriel e Saliba dominano nel gioco aereo e neutralizzano sistematicamente i tentativi del tridente parigino, incapace di costruire vere occasioni da rete. Solo nel finale di primo tempo il PSG riesce a creare un brivido con una bella iniziativa di Mendes, ma il colpo di testa di Fabian Ruiz termina alto. Si va così al riposo con l’Arsenal avanti di misura e perfettamente padrone del proprio piano partita.
Anche nella ripresa il copione sembra immutabile. I Gunners continuano a difendere con ordine e aggressività, mentre il PSG fatica a trovare varchi nella fitta rete avversaria. Un calcio di punizione di Hakimi costringe Raya all’intervento, ma è la prima vera accelerazione in campo aperto dei francesi a cambiare la finale. Kvaratskhelia sfonda in area e viene agganciato da Mosquera: è calcio di rigore. Dal dischetto Dembélé non trema e firma l’1-1.
Il gol libera finalmente i campioni d’Europa. Ancora Kvaratskhelia sfiora il sorpasso con una conclusione deviata che si stampa sul palo. L’Arsenal, costretto a modificare il proprio assetto offensivo, concede qualcosa in più e il PSG ne approfitta. La migliore occasione capita sui piedi del neoentrato Barcola, che però si vede negare il gol da una splendida uscita bassa di Raya. Nel recupero Dembélé, visibilmente claudicante, lascia il posto a Gonçalo Ramos e al 96’ è ancora Barcola ad avere la palla della vittoria, spedita però a lato di un soffio.
Per la prima volta dopo dieci anni una finale di Champions League si prolunga ai supplementari. La stanchezza prende il sopravvento e le occasioni si fanno rarissime. L’Arsenal protesta per un rigore non concesso e perde Hincapié per infortunio, ma l’ecuadoriano resta in campo perché Arteta ha già esaurito tutti i cambi a disposizione. Con le energie ormai al minimo, entrambe le squadre sembrano attendere inevitabilmente i rigori.
Dal dischetto regnano tensione e sangue freddo. A fare la differenza è l’ultimo errore di Gabriel, che spalanca le porte del trionfo al PSG. I parigini completano così la loro missione e si confermano la squadra più forte d’Europa.
PSG - ARSENAL 5-4 d.r. (0-1 1-1)
Reti: 6' Havertz 0-1; 65' Dembélé (rigore) 1-1.
PSG: Safonov, Hakimi, Marquinhos (106' Zabarnyi), Pacho, Mendes; Ruiz (95' Zaire-Emery), Vitinha (106' Beraldo), Neves; Doué, Dembélé (90'+6' Ramos), Kvaratskhelia (83' Barcola).
ARSENAL: Raya; Hincapie, Gabriel, Saliba, Mosqueira (66' Timber); Lewis-Skelly (91' Zubimendi), Rice, Odegaard (66' Gyökeres); Trossard (83' Martinelli), Havertz (91' Eze), Saka (83' Madueke).
Puskas Arena, Budapest, 67'155 spettatori.
Ammoniti: 46' Mosquera, 54' Saka, 90'+6' Neves, 98' Gyökeres, 103' Rice, 118' Mendes.








