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«Non potevamo nasconderci e non l’abbiamo mai fatto. In campo senza timori e con lo spirito giusto»

COPPA SVIZZERA«Non potevamo nasconderci e non l’abbiamo mai fatto. In campo senza timori e con lo spirito giusto»

14.05.22 - 13:16
Lugano-San Gallo: l'attesa sta per finire. Domani alle 14 c’è la finalissima. Ottimismo per Saipi. Maric indisponibile.
Ti-press (Alessandro Crinari)
COPPA SVIZZERA
14.05.22 - 13:16
«Non potevamo nasconderci e non l’abbiamo mai fatto. In campo senza timori e con lo spirito giusto»
Lugano-San Gallo: l'attesa sta per finire. Domani alle 14 c’è la finalissima. Ottimismo per Saipi. Maric indisponibile.
Croci-Torti e Sabbatini lanciano la finale del Wankdorf: Il tecnico: «Se pensassi di avere meno voglia di Zeidler, dovrei alzarmi da questa sedia e andarmene».
Calcio - Coppa Svizzera - CUP15.05.2022

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Lugano
4 - 1
S.Gallo

BERNA - Ormai ci siamo. Giorno di conferenza stampa e rifinitura in casa Lugano, dove la concentrazione è al massimo in vista della finale di Coppa Svizzera.

Prima di lasciare la parola al mister e al capitano, dalla società è giunto un aggiornamento anche sulle situazioni di Saipi e Maric. Il portiere, domani alle 14, dovrebbe essere regolarmente in campo a difesa della porta bianconera. Dagli uffici della SFL non è ancora arrivata nessuna decisione sul ricorso del Lugano e, visti i tempi, pare ormai improbabile che la situazione muti prima del calcio d’inizio. Una buona notizia dunque per il popolo bianconero. In campo non ci sarà invece il veterano Maric, fermato da problemi fisici. Il difensore sarà comunque al Wankdorf al fianco dei compagni per sostenere il gruppo.

«Mijat è un leader che dà tanto sia in campo che fuori, ma conoscevamo la situazione e non ci prende alla sprovvista: chi giocherà al suo posto farà di tutto per aiutare la squadra», spiega il capitano Jonathan Sabbatini, prima di lasciare la parola al Crus.

«Arriviamo tranquilli e sereni a questa finale: ho fiducia nella mia squadra e nel percorso fatto sin qui - interviene il mister - Nelle prossime ore cresce la tensione, anche perché vogliamo ripagare tutti i tifosi in arrivo dal Ticino. Mi riempie d’orgoglio e ci galvanizza sapere che ne arriveranno 9’600. Non sarà facile e anche il San Gallo avrà tantissimi fan, ma ci sono tutte le premesse per giocare una grande partita».

Come si prepara una finale? «La verità è che la stiamo preparando da diverse settimane, con delle rotazioni e alcuni esperimenti per avere tutta la rosa pronta. Ho avuto risposte importanti anche da ragazzi come Amoura e Belhadji. Insomma abbiamo studiato tutti i passi per arrivarci al top. Negli ultimi giorni si è trattato invece di cercare i dettagli, per capire ancora meglio come fare male al San Gallo. Ora è tutta questione di testa».

Al Letzigrund, nel 2016, c’erano già Bottani e Sabbatini. «Sì, per noi sarà anche una rivincita: in queste settimane si è parlato tanto anche del rigore di Mattia - spiega il centrocampista uruguaiano - Ora però siamo anche diversi come giocatori e davanti avremo una squadra più forte rispetto a quello Zurigo».

A proposito di rivincita, il San Gallo ha invece un conto in sospeso con la finale dello scorso anno… persa col Lucerna. «Sì, per questo credo che entrambe avremo la stessa fame. Non vincerà chi avrà più voglia, ma chi commetterà meno errori».

Di voglia (“maggiore rispetto a quella del San Gallo”) aveva parlato Mattia Croci-Torti. «La mia non era una dichiarazione provocatoria. Sono convinto che la Coppa sia una competizione speciale e certe imprese nascono proprio da questo. Se in ottobre abbiamo battuto l’YB, che aveva appena superato lo United, la voglia era stata sicuramente un fattore. Da allenatore chiedo sempre di avere più “voglia” dell’avversario. Se ora pensassi di averne meno di loro, dovrei alzarmi da questa sedia».

Da quando in ottobre avete battuto l’YB, nella testa è iniziata a frullare l’idea di poter arrivare sino in finale. Non c’è il rischio di “sgonfiarsi” dopo aver caricato troppo il match. «No, non credo proprio - spiega il mister - Quando c’è un obiettivo chiaro bisogna cercare di prenderselo. Non potevamo nasconderci e non l’abbiamo mai fatto. Quando nello stesso turno escono di scena Basilea, Zurigo e YB, è giusto crederci. Io non mi sono mai nascosto. Poi siamo stati bravi a non farci sgambettare da insidie come Thun o Lucerna».

Nelle ultime settimane, dopo alcuni risultati negativi, il Lugano ha risposto presente, si è rialzato e ora i pronostici si sono ora riequilibrati. «Sì, ma in una finale ci sono in ballo mille emozioni. Sappiamo ad ogni modo che in un campionato possono esserci anche dei periodi di appannamento. Adesso era importante arrivare con la consapevolezza di potersela giocare, senza timori. L’abbiamo fatto e abbiamo risposto presente. Arriviamo a questa finale senza paura e con lo spirito giusto», conclude Mattia Croci-Torti.

Guarda il video integrale della conferenza.

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