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Basta attaccare i giovani civilisti: le dichiarazioni di Guy Parmelin contro il servizio civile sono vergognose!

Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA)
AFP
Basta attaccare i giovani civilisti: le dichiarazioni di Guy Parmelin contro il servizio civile sono vergognose!
Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA)

Il Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA) deplora le dichiarazioni fatte dal presidente della Confederazione Guy Parmelin a sostegno dello smantellamento del Servizio Civile. Ricordiamo infatti che il 14 giugno ci recheremo alle urne per votare se inasprire i criteri d'accesso al Servizio Civile: questo sarà possibile grazie al referendum per il quale il nostro sindacato ha raccolto diverse firme in difesa del diritto all'obiezione di coscienza.

Troviamo inaccettabili le argomentazioni presentate dal Presidente della Confederazione che schierandosi come sommo difensore della folle corsa al riarmo promossa dall'Unione Europea e dalle forze della NATO, che sembra auspichino una terza guerra mondiale. Il Servizio Civile non è un'eccezione ("attualmente troppo attraente") alla regola, ma dal 1996 rappresenta un diritto costituzionale che tutela l'obiezione di coscienza, ottenuto dopo decenni di lotte, durante le quali gli studenti si sono battuti in prima linea, offrendo ai giovani un'alternativa concreta al servizio militare.

L'esercito ricorre poi a meccanismi di pressione tanto efficaci quanto subdoli, che si traducono in veri e propri ricatti nei confronti dei coscritti. Emblematico è il caso delle borse di studio: finanziate con denaro pubblico, sottraggono risorse agli altri giovani e, dietro l'apparenza di un'opportunità, operano come una lusinga interessata che si traduce in un vero e proprio ricatto economico, spingendo molti di loro ad aderire all'apparato militare solo per poter sostenere i propri studi universitari.

Il SISA, oltre ad esprimere grande preoccupazione per la costante militarizzazione della Svizzera che si sta manifestando attraverso la proposta di innalzare l'IVA dello 0.8% per aumentare a spese dei cittadini il budget dell'esercito, la volontà di rendere obbligatoria la giornata informativa per le donne e il progressivo smantellamento del diritto all'obiezione di coscienza, afferma che continuerà ad impegnarsi in difesa del Servizio Civile e invita studentesse e studenti a votare NO il prossimo 14 giugno 2026.

Continueremo inoltre a promuovere lo sportello sindacale "SOS Reclute" attivo sin dal 2003, per sostenere i coscritti che vogliono passare dalla scuola reclute al servizio civile. Invitiamo i giovani a continuare a fare domanda di adesione al Servizio Civile ancor prima di entrare in caserma, evitando di farsi arruolare al servizio della NATO!

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