Naturalizzazioni: "Brutti e cattivi" con il torto di aver ragione

Massimiliano Robbiani, Lega dei Ticinesi
MENDRISIO - La Lega di Mendrisio passa spesso per "brutta e cattiva" quando sostiene che votare 51 naturalizzazioni in Consiglio Comunale con tale fretta impedisca un controllo accurato. Eppure, i fatti ci hanno dato ragione.
Lunedì sera, con la solita urgenza di liquidare la pratica, si volevano far passare decine di cittadinanze come se fosse una semplice formalità burocratica. Peccato che, grazie al nostro intervento, siano emersi numerosi ed evidenti errori grossolani nei dati riportati nei Messaggi municipali; proprio quei documenti sui quali il Consiglio era chiamato a dare il proprio consenso.
A seguito delle gravi lacune riscontrate dal nostro Gruppo, il Municipio non ha potuto far altro che ritirare la trattanda seduta stante per effettuare ulteriori verifiche.
Un atto serio, non una formalità
È triste constatare come il tema delle naturalizzazioni, ovvero la concessione del passaporto svizzero, venga trattato con tanta leggerezza sia da chi dovrebbe istruire le pratiche, sia da chi dovrebbe controllarle prima che arrivino sui banchi del Legislativo.
Ci spiace per chi non ha colpe: mi riferisco ai candidati presenti in sala lunedì per assistere al voto e che sono tornati a casa a mani vuote. Siamo certi, però, che anche le "vittime" di questo pasticcio capiranno: diventare svizzeri non è un automatismo, ma un passo importante e solenne.
Tutti possono sbagliare, siamo umani. Tuttavia, la concessione della cittadinanza non deve essere una "passeggiata", come spesso accade, ma un atto di massima serietà per tutte le parti in causa: per chi riceve il passaporto e per chi ha l'onere di decidere.



