Donatello VeglianteIo non credo a Babbo Natale

03.12.22 - 14:34
Lo scritto non rappresenta il vissuto dell'autore, ma è una considerazione sociale raccontata con lo sguardo di un portatore di handicap
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Io non credo a Babbo Natale
Lo scritto non rappresenta il vissuto dell'autore, ma è una considerazione sociale raccontata con lo sguardo di un portatore di handicap

Credo proprio che il Natale sia la festività più attesa dell’intero anno, anche se si è dimenticato il suo vero significato. Oramai i regali e cenoni la fanno da padrona, dedicando anima e cuore all’ambito materialismo.

Il Natale, del resto, arriva sempre puntuale come ogni anno, tutti lo aspettiamo con ansia e orgoglio, certo perché in quel periodo siamo tutti più buoni, più altruisti e persino più empatici, insomma, in quegli ambiti giorni, siamo delle persone meravigliose.

Come ogni anno io, dal basso della mia carrozzella, rimango costantemente stupito da tanta ipocrisia, ho tanti propositi per l’anno che verrà e come sempre quasi nessuno dei miei desideri verrà esaudito.

Quanta violenza sono costretto a subire durante tutto l’anno, queste barriere architettoniche che si presentano ogni metro durante le mie camminate senza gambe sono, per me, dei veri e propri impedimenti, per non parlare degli uffici pubblici che ormai sono diventati dei tabù da varcare.

Ho difficoltà nell’esprimermi e per questo vengo isolato nella mia quotidiana solitudine.

Quanto mi piacciono quei politici delle più svariate sponde, che si riempiono la bocca di promesse, fatte a noi diversi, che coscienziosamente sanno di non poter mantenere, ed esposte rigorosamente prima di ogni elezione.

Eppure nella mia vita ho sempre contribuito da buon cittadino, ho sempre aderito ai miei doveri, mentre adesso vengo trattato come quella biancheria sporca che rimane nella cesta per giorni e giorni finché non arriva qualche altro panno uguale a me per lavarmi nel programma corretto della lavatrice di ultima generazione.

Sono così stanco e ferito da questi soprusi, ho voglia di fare una vita normale come i cosiddetti normodotati, del resto diventare questo uomo inutile non è stata una mia scelta, qualcuno mi ha fatto diventare così.

Adesso devo tornare a prendere le medicine che servono per la mia sopravvivenza con la speranza di passare in sereno e rigoglioso Natale, anche se purtroppo, non credo più a Babbo Natale.

COMMENTI
 
Sere79 2 mesi fa su tio
Io credo veramente che tu debba scusarti di persona caro Asdurbale, ma di persona visto e considerato che come dici tu, lo conosci personalmente! Parli di correttezza, quando a mio avviso sei tu che sei scorretto. Denigrare una persona così nascondendoti dietro ad un anonimato sembra veramente da vigliacchi. Io resto sempre più basita da certi atteggiamenti. Qui è solo una questione personale e la redazione dovrebbe cancellare a mio avviso il tuo commento. Se conoscessi veramente il suo incidente gli chiederesti scusa all'istante! Tu affermi che lui vuole passare per un disabile? Ma sei serio? Ma se vai sulle sue pagine ufficiali o su internet troverai l'ultima sua conferenza fatta meno di dieci giorni fà dove si vede chiaramente che è in piedi e no, con tutto rispetto per chi lo è purtroppo, su di una carrozzella! Il tuo vuole essere a mio modo di vedere solo voglia di distruggere la reputazione ad una persona.... Buona vita!
Asdrubale Barca 2 mesi fa su tio
Leggo a mia volta la risposta di Sere79. Mi permetto di precisare che non è affatto chiaro al lettore che Donatello Vegliante non sia disabile: infatti scrive in prima persona, cosa che porta il lettore a crederlo. Ho deciso di scrivere questo commento perché purtroppo non è la prima volta che questo "scrittore" utilizza la disabilità per mettersi in mostra. Allego qui sotto un suo precedente "articolo" in cui parla di un suo incidente. https://www.tio.ch/ticino/attualita/1517822/donatello-due-vite-schianto-incidente Conosco la dinamica di quanto successo e posso assicurare che molto è inventato ed esagerato. Per cui, cara Sere79, non è la mia intenzione offendere tio.ch, che ritengo una testata ottima. Piuttosto voglio difenderla da contributi strumentalizzanti come quello del signor Vegliante. Non voglio nemmeno sminuire il tema dei disabili per cui è importante combattere. Ma lo deve essere per la società, non per l'Ego di un singolo. Sempre vostro, Asdrubale.
Sere79 2 mesi fa su tio
Leggo il commento di questa persona e mi rendo sempre più conto di quanta ipocrisia, cattiveria e voglia di di distruzione esiste in questo mondo. Non so chi sei asdurable, ma screditare così una persona ed etichettarla così in questo modo credo che sia veramente scorretto. Qui lo scrittore non vuole assolutamente passare lui per un disabile ed è chiarissimo! Fossi in te chiederei scusa alla redazione, perché giudicando l'articolo "meschino" giudichi nello stesso momento anche il giornale, visto e considerato che per essere pubblicato deve prima essere visionato e approvato. Tu che giudichi come scrive questa persona t'invito a guardare i tuoi errori grammaticali, tu che giudichi meschino il suo modo di fare, t'invito sempre a guardare il tuo scritto nel quale l'unico messaggio che arriva è solo quello di voler rovinare la reputazione di una persona con gesti così villani nascondendosi dietro a pseudonimi! Se tu pensi che basti questo per screditarlo, sappi che il tuo è e, resterà, com'è giusto che sia, solo un tentativo illusorio, che resterà invano!
Asdrubale Barca 2 mesi fa su tio
Caro Donatello, a parte il fatto che per aver la presunzione di scrivere su di una rispettabile testata online bisognerebbe evitare di commettere gli videnti strafalcioni di italiano del tuo testo; ma ben più grave è l'utilizzo che fai di questo scritto. È molto nobile cercare di sensibilizzare la gente sul tema della disabilità, ma diventa meschino come lo fai tu. Nel tuo articolo lasci intendere che sei disabile, quando invece tu cammini benissimo visto che ti conosco personalmente. E questo solo per un pò di like in più e una illusoria notorietà. Sai Donatello, vedendo quanto scrivi anch'io credo sempre meno nella magia del Natale. Tuo Asdrubale.
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