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SVIZZERALo streaming farà gli interessi del cinema svizzero

06.09.23 - 10:59
Il Consiglio federale ha adottato una modifica in tal senso dell'Ordinanza sulla cinematografia (OCin) nonché una nuova ordinanza (OQIC)
Depositphotos (rafapress)
Fonte ATS ANS
Lo streaming farà gli interessi del cinema svizzero
Il Consiglio federale ha adottato una modifica in tal senso dell'Ordinanza sulla cinematografia (OCin) nonché una nuova ordinanza (OQIC)

BERNA - Dal prossimo primo gennaio, almeno il 30% delle piattaforme di streaming online (quali Netflix o Disney1+) dovrà essere costituito da pellicole europee ed esse dovranno investire almeno il 4% dei loro proventi lordi realizzati nella Confederazione nella creazione cinematografica locale indipendente.

Il Consiglio federale ha adottato oggi una modifica in tal senso dell'Ordinanza sulla cinematografia (OCin) nonché una nuova ordinanza (OQIC) che definisce i dettagli e gli obblighi futuri.

Tali novità erano contenute nella revisione della Legge sul cinema (LCin), approvata dal popolo il 15 maggio 2022.

Si stima che - così facendo - dal 2024 verrà generato un volume di 18 milioni di franchi all'anno destinati alla creazione cinematografica elvetica e alla Svizzera come sede di produzione, indica una nota governativa odierna. Dato che le imprese coinvolte investiranno principalmente in serie e formati audiovisivi non sostenuti dalla Confederazione, si creerà una nuova fonte di guadagno che garantirà la competitività della Svizzera a livello europeo e che dovrebbe consentire di realizzare coproduzioni internazionali.

Gli obblighi si applicano alle imprese svizzere ed estere che si rivolgono al pubblico svizzero e quindi ora anche alle piattaforme di film online e alle finestre pubblicitarie estere. Le imprese coinvolte sottostanno all'obbligo di notifica e di registrazione presso l'Ufficio federale della cultura, precisa ancora l'esecutivo.

La OQIC precisa la Legge sul cinema e definisce la procedura e le regole per la computabilità degli investimenti nella creazione cinematografica svizzera. Il Consiglio federale ha previsto esenzioni per le piccole e medie imprese e per le imprese per cui il rispetto degli obblighi è sproporzionato. Sono esentate quelle che realizzano un giro d'affari inferiore a 2,5 milioni di franchi all'anno e che per ciascun anno civile mostrano o diffondono al massimo 12 lungometraggi computabili, conclude la nota.

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