I conti svizzeri ci sono, Cahuzac imbarazza Hollande

Il ministro che doveva risanare i conti pubblici ha ammesso di aver celato 600mila euro in un conto estero
PARIGI - Bufera sul presidente francese François Hollande: il suo ex ministro del Bilancio Jérôme Cahuzac, dimessosi per le accuse di conti segreti all'estero che tuttavia aveva sempre negato di avere, oggi ha ammesso che le rivelazioni della stampa in realtà erano vere, sollevando un polverone mai visto da quando un leader socialista è tornato all'Eliseo.Brillante oratore, 60 anni, padre di tre figli e molto sportivo, Cahuzac era stato scelto da Hollande per risanare i conti pubblici.
Vicino all'ex direttore del FMI, Dominique Strauss-Kahn (finito anche lui nella bufera), è sempre stato più favorevole al rigore che ai sogni keynesiani di rilancio della spesa, presentandosi addirittura come il paladino della lotta contro l'evasione.
Dalle fila dell'opposizione, c'è chi mette in dubbio la buona fede del presidente e del premier Jean-Marc Ayrault. Come il capogruppo parlamentare dell'Ump, il partito dell'ex presidente Sarkozy, Christian Jacob, che su Twitter scrive: "Faccio fatica a credere che non ne fossero al corrente". Ancora più duro il presidente del partito, Jean-Francois Copé, che parla di "fine della sinistra morale che dà delle lezioni" e chiede al presidente di "spiegarsi davanti ai francesi".
Per mesi l'ex ministro aveva negato, arrivando anche a minacciare di querelare il sito che aveva rivelato la notizia. Ma oggi Cahuzac ha confessato: ha almeno un conto segreto all'estero, aperto una ventina di anni fa, su cui sono custoditi circa 600 mila euro, che si impegna a riportare immediatamente in Francia. Ha mentito nella speranza di sfuggire a "un passato che volevo considerare superato". Furioso Hollande, che lo accusa di aver commesso un "imperdonabile errore morale".
L'amara ammissione dell'ex ministro, affidata a un messaggio sul suo blog, giunge poche ore dopo un incontro con i magistrati (tra cui il durissimo Renaud Van Ruymbeke) titolari del fascicolo d'indagine sull'esistenza di un suo conto nascosto in Svizzera, a cui aveva chiesto di essere sentito. "Ho confermato loro l'esistenza di questo conto", spiega, aggiungendo poi di aver anche già dato le istruzioni per rimpatriare la somma. In seguito a queste dichiarazioni spontanee, ha riferito il suo avvocato Jean Veil, Cahuzac è stato messo sotto inchiesta con l'accusa di occultamento di frode fiscale, per cui rischia fino a 5 anni di carcere. Un altro brutto colpo per la cosiddetta 'gauche caviar', la sinistra radical-chic francese, dopo le piccanti disavventure giudiziarie che hanno fatto naufragare la carriera di Dominique Strauss-Kahn.
"Sono finito in una spirale di menzogna, e mi ci sono smarrito", scrive ancora l'uomo politico, cercando di giustificare l'insistenza con cui aveva sempre negato l'esistenza di conti segreti all'estero, dal giorno in cui il sito di informazione Mediapart, quello dell'ex direttore di Le Monde Edwy Plenel, aveva svelato la scottante notizia fino a quello delle sue dimissioni, il 19 marzo scorso.
"Ho condotto una lotta interiore estenuante per tentare di risolvere il conflitto tra il dovere di verità, a cui ho mancato, e la preoccupazione di svolgere i compiti che mi erano stati affidati", ha detto, riferendosi tra l'altro alla battaglia all'evasione fiscale di cui proprio lui, un tempo ricco medico specializzato in trapianti di capelli, si preparava ad essere il grande condottiero. Nella sua confessione chiede perdono a Hollande e al governo "per il danno che ho causato loro", ed esprime il suo "profondo pentimento" a compagni di partito ed elettori, "ai miei collaboratori, ai miei amici e alla mia famiglia, che ho tanto deluso".
Parole che non sono bastate a placare l'ira dell'Eliseo, né quella degli ex colleghi: "Mi cadono le braccia, non ho parole - ha detto il ministro del Riassetto Produttivo Arnaud Montebourg - non credevo che fossimo arrivati a questo punto...".
Ats Ans




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