Marò, il ministro Terzi si dimette

La decisione è stata presa in disaccordo con il rientro dei militari italiani in India
ROMA - "Mi dimetto perché per 40 anni ho ritenuto e ritengo oggi in maniera ancora più forte che vada salvaguardata l'onorabilità del Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana. Mi dimetto perché solidale con i nostri due marò e con le loro famiglie". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi alla Camera.
"Mi dimetto in disaccordo con la decisione di rimandare i marò in India. Le riserve da me espresse non hanno prodotto alcun effetto e la decisione è stata un'altra", ha aggiunto.
"Da ministro ho espresso serie riserve alla repentina decisione di trasferire in India il 22 marzo i due marò, ma la mia voce è rimasta inascoltata".
Le valutazioni espresse dal ministro degli Esteri Giulio Terzi sul caso dei marò "non sono quelle del Governo". Lo ha detto il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, in un'informativa alla Camera che segue quella del collega.
Ats Ans




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