Crisi del carburante, Pechino corre in aiuto di Cuba

La crisi energetica, aggravata dal blocco delle forniture petrolifere provenienti dal Venezuela e dal Messico, ha già costretto l'Avana a sospendere numerosi voli internazionali, isolando parzialmente il Paese.
La crisi energetica, aggravata dal blocco delle forniture petrolifere provenienti dal Venezuela e dal Messico, ha già costretto l'Avana a sospendere numerosi voli internazionali, isolando parzialmente il Paese.
L'AVANA - Il governo cinese ha annunciato la propria disponibilità a soccorrere Cuba, attualmente paralizzata da una grave carenza di carburante.
La crisi energetica, aggravata dal blocco delle forniture petrolifere provenienti dal Venezuela e dal Messico, ha già costretto l'Avana a sospendere numerosi voli internazionali, isolando parzialmente il Paese.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, ha dichiarato che la Cina fornirà assistenza «nei limiti delle proprie capacità», ribadendo il sostegno alla sovranità della nazione caraibica. Nel suo intervento, l'esponente governativa ha condannato le interferenze estere, definendo le sanzioni come «pratiche disumane» che privano la popolazione locale del diritto alla sopravvivenza e allo sviluppo.
Nonostante le criticità logistiche, le autorità asiatiche hanno confermato che al momento non risultano connazionali bloccati sull'isola. La mossa diplomatica rafforza l'asse tra Pechino e l'Avana e si allinea con le posizioni di altri partner strategici, come il Messico e la Russia, che hanno criticato le pressioni internazionali che mirano a strangolare l'economia cubana.




