Ritardi nei soccorsi: si dimette la ministra degli Interni

«È la prova che tutto il governo ha fallito nella risposta all'emergenza», ha commentato il segretario del Partito socialista ed ex ministro degli Interni del governo Costa
«È la prova che tutto il governo ha fallito nella risposta all'emergenza», ha commentato il segretario del Partito socialista ed ex ministro degli Interni del governo Costa
LISBONA - Si è dimessa, in Portogallo, la ministra degli Interni Maria Lúcia Amaral. Da più di una settimana era al centro delle polemiche per i ritardi dei soccorsi alle popolazioni colpite dal ciclone Kristin e dalle perturbazioni che in questi giorni hanno provocato 15 morti e ingenti danni. E ora tocca a Nils.
Da due settimane migliaia di abitanti della regione centrale del Paese sono ancora senza acqua e luce. «È la prova che tutto il governo ha fallito nella risposta all'emergenza», ha commentato il segretario del Partito socialista ed ex ministro degli Interni del governo Costa, José Luís Carneiro.
Intanto il Comune di Coimbra sta procedendo all'evacuazione immediata di circa tremila persone, nella notte di oggi, a causa dei rischi derivanti dal maltempo che continua a sferzare la regione. Le piogge intense, infatti, hanno alzato moltissimo il livello di guardia rispetto a una possibile esondazione del fiume Mondego, che attraversa la città.
Secondo il presidente dell'Agenzia portoghese dell'ambiente Pimenta Machado, per oggi e domani sono previste "precipitazioni brutali" a causa degli effetti della depressione Nils. In due giorni potrebbe piovere il 20% delle piogge che normalmente cadono in un anno.






