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CINAXi Jinping rieletto presidente per la terza volta

10.03.23 - 07:01
Votato all'unanimità con 2.952 voti
Foto Keystone
Fonte ATS
Xi Jinping rieletto presidente per la terza volta
Votato all'unanimità con 2.952 voti

PECHINO - Per la terza volta Xi Jinping sarà il presidente della Repubblica popolare cinese. Questa mattina il Congresso nazionale del popolo gli ha conferito il mandato che lo condurrà alla guida del Paese per altri cinque anni.

I delegati hanno votato all'unanimità (con un totale di 2952 voti) il terzo mandato presidenziale a Xi Jinping, completando la sua ascesa a leader incontrastato della Repubblica popolare cinese. Il via libera unanime ha replicato quello del 2018, in occasione del suo secondo mandato, lo stesso anno in cui la Cina decise di abolire le disposizioni costituzionali che impedivano il terzo mandato.

Xi, 70 anni il prossimo 15 giugno, è diventato il capo dello Stato cinese più longevo dalla vittoria comunista nel 1949. La sua riconferma era ritenuta scontata dopo l'inedito terzo mandato alla guida del Partito comunista ottenuto al XX Congresso nazionale del Pcc di ottobre 2022. 

Il Congresso nazionale del popolo, inoltre, ha nominato Xi - che ha già prestato giuramento sulla Costituzione nella Grande sala del popolo - anche alla carica di presidente della Commissione militare centrale, il massimo organo del Paese che sovrintende sulle forze armate, per il terzo mandato e con voto unanime.

Il vicepremier esecutivo uscente Han Zheng, che lo scorso ottobre ha lasciato il Comitato permanente del Politburo al XX Congresso nazionale del Pcc, è stato nominato vicepresidente della Repubblica popolare: un segnale sulla nomina era emerso domenica scorsa quando, in occasione dell'apertura della riunione plenaria annuale del Congresso, Han era entrato nell'auditorium della Grande sala del popolo con Xi e altri leader, ma davanti al vicepresidente uscente Wang Qishan. La nomina di Han, visti i suoi quasi 69 anni, lascia irrisolto il nodo della successione a Xi: in passato, infatti, la designazione a vicepresidente era il passaggio preliminare per la salita al potere, cosi come accaduto allo stesso Xi.

Zhao Leji, confermato a ottobre 2022 nel Comitato permanente del Politburo, è stato eletto all'unanimità (2952-0) presidente del Comitato permanente del 14/mo Congresso nazionale del popolo, quindi alla guida del ramo legislativo del parlamento, essendo il numero tre nella scala gerarchica del Partito comunista.

COMMENTI
 

Gimmi 11 mesi fa su tio
2952 voti favorevoli e 0 contrari !!!! Sospect!!

dan007 11 mesi fa su tio
LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE ACCETTA LA DITTATURA E I CINESI EMIGRANO DA NOI COME TUTTO IL RESTO DEL MONDO VERSO L'OCCIDENTE CHIUDETE LE FRONTIERE CON LA RUSSIA E TUTTI I PAESI DOVE VIGE UNA DITTATURA

Roggino 11 mesi fa su tio
Quando hai eliminato sapientemente qualsiasi concorrenza il risultato è scontato. Che sia un bene od un male solo il tempo lo dirà.

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Complimenti per la rielezione. A tutti gli scettici in questo forum: imparate a rispettare le regole e costumi della Cina - parliamo di una nazione che negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante.

Roggino 11 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Geremia 11 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
Questo è uno dei commenti più spannati degli ultimi tempi su Tio 😂😂😂😂😂😂😂

Geremia 11 mesi fa su tio
Risposta a Tiki8855
Nella democrazia, nei diritti umani, nella libertà d’espressione, nell’ecologia ……….

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Risposta a Geremia
Ma vai a farti un giro con la bella bandiera arcobaleno e datti una bella calmata!

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Risposta a Geremia
Sarai uno di quei verdi che vanno in giro in bicicletta con attaccato dietro il carrettino....

Tiki8855 11 mesi fa su tio
Risposta a Geremia
Certo professore di economia mondiale!

Dex 11 mesi fa su tio
Complimenti al neoeletto presidente.

falco8 11 mesi fa su tio
HA HA Ha, certa gente dovrebbe viaggiare per il mondo e si renderebbe conto che il 'pensiero occidentale' è qualcosa che in molti posti non vogliono! Certa gente dice che 'ai cinesi non va affatto bene così' ma dimentica che la Cina comunista è stata creata con la rivoluzione del popolo, come accaduto in Francia, ma con una visione della società diametralmente opposta. Giusto per loro, sbagliato per noi? E allora? Qual'è il problema? (Scritto con apparecchi made in RPC illuminati da lampadine LED made in RPC inserite in lampadari made in RPC).

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a falco8
A te che serve viaggiare se poi scrivi queste fes serie? Quindi i cinesi stanno meglio di noi, hanno più diritti, ecc..?? Buono a sapersi. Sarà per questo che fanno tutti la fila per trasferirsi in Cina. Tu che ci fai ancora qui?

Tocqueville Alexis de 11 mesi fa su tio
Risposta a falco8
falco8: penso che a paragaonare la Rivoluzione francese (sulle ali dell'Illuminismo) con la rivoluzione cinese (sulle ali del comunismo), ci voglia molto coraggio e penso anche molta ignoranza. Il comunismo in Cina è stato usato semplicemente come controllo totale dello stato sul popolo, infatti i nazionalisti sono scappati su Taiwan e hanno creato una società molto differente. In Cina il popolo delle campagne è considerato cittadino di serie B, in pratica vanno sulla costa a lavorare nelle città scintillanti, ma non possono stabilirsi sì definitivamente con le proprie famiglie. Nelle città ricche della costa cittadini di serie A, nelle campagne gli schiavi di serie B che vanno in città a lavorare (e tornano a casa solo per il Capodanno cinese).

falco8 11 mesi fa su tio
Risposta a Tocqueville Alexis de
l'unico paragone che ho fatto è quello di rivoluzione, atto del popolo a ribellarsi con la forza per togliere dal potere l'autorità in vigore, il resto l'hai interpretato male ed è irrilevante. I cittadini di serie A, B e C ci sono ovunque, le disuguaglianze aumentano di anno in anno anche da noi.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
L'occidente in Cina produce tre volte quanto la Cina lo faccia in occidente, pertanto che la fila non mi sembra sia poi così corta!

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a bradipo
Bradipo , il mio discorso è relativo al rispetto dei diritti umani, alla qualità di vita del singolo individuo. Noi non siamo perfetti, ma in Cina sono messi molto peggio. I cinesi hanno un'altra mentalità, dice Falco, giusto, ma questo non vuol dire che vivono bene . Tra la qualità della nostra vita e la loro non c'è confronto. Chi dice il contrario semplicemente lo fa per trollare o per ignoranza.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
Mi spiace Arcadia, ma non posso ritenere migliore quale alternativa una realtà dove 1 bambino su 5 vive in povertà, più del 10% della popolazione vive con meno di 1000 dollari al mese, dei quali la metà non ha nessun'entrate. Circa il 9 % circa della popolazione (durante il Covid era quasi il 30) non ha copertura sanitaria. Se lo paragono al sistema Svizzero, quello cinese è di certo peggiore, ma non è il nostro ad essere propinato quale esempio da seguire in nome della civiltà.

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a bradipo
Bradipo, nessun modello è perfetto e ogni paese purtroppo presenta una parte di popolazione svantaggiata, per mille ragioni. Tuttavia io non ho dubbi su quale preferire. L’ordine e l’efficienza cinese di cui alcuni parlano, peraltro, nasce dallo sfruttamento, dall’iper-controllo, dalla repressione, dalla censura. Qua lo posso scrivere, come posso criticare il mio Paese, in Cina potrebbero arrivare a casa a prelevarmi ...

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
Arcadia, come scritto in un'altra risposta, passo parecchio tempo in Asia (non in Cina) e soprattutto durante il Capodanno cinese, in paesi come la Cambogia, il Laos, Thailandia o Vietnam, incontro orde di cinesi in ferie e tutte le infrastrutture sono full booking e i prezzi, sfortunatamente per noi mortali, salgono alle stelle. Eppure, al termine di questo periodo, malgrado la pessima vita che tu ritieni abbiano in patria, se ne tornano tranquillamente in patria! Cosa che ad esempio era impensabile per cittadini dell'ex DDR. Per info, allego le ripercussioni del nostro astio nel confronto della Cina... [url rimossa]

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a bradipo
Peccato eliminato dalla redazione. Il fatto quotidiano di oggi parla di fuga di capitali cinesi dal nostro paese, come pure il progetto già in atto da parte di molti paesi di non più utilizzare il dollaro quale moneta di scambio... Staremo a vedere

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a bradipo
Bradipo, tu puoi aver incontrato molti cinesi, ma fossero anche stati 100'000 sarebbero solo un infimo 0.005% della popolazione totale, sicuramente quella più benestante. La Cina ha sicuramente fatto passi in avanti negli ultimi 30 anni, anche con metodi discutibili, ma lo standard di vita medio rimane ben lontano dal nostro. Non lo dico io, lo dicono i dati e le informazioni che regolarmente ci arrivano.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Arcadia7494
Dal tuo o dal mio standard di vita di sicuro, di quello di molti altri cittadini occidentali e americani, non ne sarei così convinto... Quello 0,005 % che sostieni tu è di sicuro maggiore di quelli da te incontrati fisicamente (se per informazioni intendi quelle propinateci dai media, li ritengo comunque un pochino di parte..) Non attendo a braccia aperte il sistema cinese, ma non rimpiangerai neppure la perdita di quello capitalistico!

leobm 11 mesi fa su tio
Se hai cinesi questa situazione va bene così noi non dobbiamo impicciarsi nelle loro scelte. In fin dei conti quando a loro stessi non andrà più bene la cosa ci penseranno poi loro a fare le “pulizie primaverili di casa”. Nessuno a questo mondo è eterno nemmeno quello che si trova a Mosca. Questa cosa si chiama autodeterminazione dei popoli enunciata la prima volta nei quattordici punti di T. W. Wilson nel 1917 riprese poi nel 1942 da F.D.Roosevelt con W. Churchill. Il continuare a volere imporre a altri il nostro presunto modello perfetto (perfetto da un nostro punto di vista) sta continuamente creando tensioni in tutto il mondo. Si lasci a ognuno trovare la propria via. Questo è come la penso io.

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a leobm
Ai cinesi non va affatto bene così, sono costretti ad accettare e basta. Lo stesso vale per i russi e i nordcoreani e per mille altri popoli.

Tocqueville Alexis de 11 mesi fa su tio
Risposta a leobm
leobm: C'è però da ricordare una cosa molto importante. I cinesi negli anni '70 erano dei pezzenti, con zone di povertà pazzesche. Poi gli USA decisero di permettere ai cinesi di partecipare al commercio mondiale, e grazie agli USA la Cina è diventanta la potenza economica che è oggi. La speranza degli USA era però che i cinesi, aumentando il benessere economico, avrebbero anche aumentato la richiesta di diritti civili. E qui viene il problema: i cinesi hanno beneficiato dell'Occidente per 50 anni e così uscire dalla povertà, ma non hanno fatto nessuna riforma. Anzi, oggi ci vengono a dire che non gli dobbiamo più dire come si sta al mondo... Troppo facile: hanno usato l'Occidente per elevarsi economicamente, e ora figheggiano pure... Bene, gli USA ne prendono atto e si comporteranno di conseguenza.

leobm 11 mesi fa su tio
Risposta a Tocqueville Alexis de
Tocqueville Non è tutto corretto ciò che sostieni. Agli inizi degli anni ’70 Deng Xiaoping in un viaggio negli USA invitò gli americani a venire a produrre in Cina perché disponevano molta mano d’opera a basso costo. Gli americani videro l’affare costi bassi guadagni alti (globalizzazione) i tempi non erano completamente maturi. Il vero rilancio della Cina ha inizio con gli anni ’90. Chissà come mai? Ora alle amministrazioni americani questa Cina fa paura perché rischia ti togliere a loro il 1° posto sul podio economico. Quindi queste sono le conseguenze di tutti questi attriti. Gli USA sono comunque andati in CINA solo perché vedevano l’affare non perché volevano esportare democrazia. Gli USA hanno sempre fatto così. Ora dicono che vogliono ridurre la dipendenza dalla CINA. Come? Andando in Vietnam. Scusa Tocqueville ma questa è la verità e niente di più.

Tocqueville Alexis de 11 mesi fa su tio
Risposta a leobm
leobm: La prima motivazione per cui gli USA aprirono la Cina ai propri mercati fu dovuta alla guerra fredda con l'URRS. Gli USA pensarono di portare la Cina un po' dalla propria parte, per così sganciarla dall'URSS, e indebolire l'URSS. La cosa funzionò, perché questo contribuì a far crollare da sola l'URSS. Poi ad inizio anni '90, gli USA decisero che era buona cosa continuare su questa strada, con la speranza che gli stessi cinesi chiedessero più libertà civili (vedi Piazza Tienanmen). Gli USA sicuramente si muovono per motivi economici (ma d'altra parte chi non farebbe altrettanto, il piatto a tavola bisogno cmq riempirlo...), ma per fare ciò ci vuole di pari passo un modello politico che serva per conseguire il benessere. Questo modello politico è la democrazia liberale, con le liberà civili annesse. Nel lungo periodo le libertà civili sono necessarie per mantenere le libertà economiche. La Cina invece pensa il contrario: che non siano necessarie le libertà civili, ma bastino quelle economiche. Per ora ha funzionato, perché il popolo cinese ha la pancia piena, ma poche libertà civili. Se l'economia continuerà a tirare, andrà tutto bene, ma se rallenta potrebbero esserci molti problemi perché vorrebbe dire "pancia vuota e zero diritti civili".

Lux Von Alchemy 11 mesi fa su tio
Leadership incontrastata. Rispetto. Da noi per fare una linea tram-treno si attende 30 anni.. Circonvallazione Agno in attesa da 4 decenni. Shenzen in Cina (attualmente oltre 10 milioni di abitanti) in 43 anni dalla sua creazione.. con tutte le infrastrutture funzionanti. Sia mai detto che le occidentali politiche non siano efficienti..

Arcadia7494 11 mesi fa su tio
Risposta a Lux Von Alchemy
Dopo "rispetto" ho smesso di leggere.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Lux Von Alchemy
Non solo in Cina, Asia e africa stanno usufruendo dell'efficienza cinese: strade, ferrovie, porti, collegamenti internet e altro... Pure l'Europa dove parecchie aziende finite in mano a cinesi, non solo sono state mantenute sedi e manodopera, ma le hanno pure incrementate (Volvo per citarne una). Purtroppo i cinesi, a differenza dei nostri amici americani, lo fanno per i propri interessi... Non conosco molto bene la politica interna cinese (o meglio la conosco per quello che mi è stato mostrato dai nostri media e da qualche cinese incontrato in viaggio), ma so per esperienza più volte vissuta, che durante il Capodanno cinese il full booking nei paesi limitrofi è una regola e che malgrado l'aria di libertà respirata, finita la settimana, tutti se ne tornano diligentemente in patria!

Tocqueville Alexis de 11 mesi fa su tio
Risposta a Lux Von Alchemy
Lux Von: Posso dire che il paragone non c'entra proprio nulla? :-) E aggiungo... facile farlo in Cina dove le città della costa hanno a disposizione milioni di schiavi delle campagne. Lo sai che un cinese che viene dalle zone interne, non può sposarsi o stabilirsi in una città sulla costa? In pratica sono dei cittadini di serie B: il marito lavora in città, e la moglie lo attende nelle campagne.

bradipo 11 mesi fa su tio
Risposta a Tocqueville Alexis de
Toqueville. Un po' quello che succede a molti cittadini europei, soprattutto dell'est, obbligati ad emigrare per paghe da fame in settori come l'agricoltura (succede pure in Svizzera) che non permettono loro di portarsi a presso le famiglie... Viviamo in un sistema ideologicamente libero e non discriminatorio, ma di fatto regolato dalla ricchezza personale di ognuno e degli stati in cui nasce!
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