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BRASILEBolsonaro e l'idrossiclorochina, una relazione pericolosa

12.05.21 - 22:15
Il sostegno del presidente al suo uso potrebbe essere l'elemento chiave della Commissione parlamentare d'inchiesta
keystone-sda.ch / STF (Eraldo Peres)
Bolsonaro e l'idrossiclorochina, una relazione pericolosa
Il sostegno del presidente al suo uso potrebbe essere l'elemento chiave della Commissione parlamentare d'inchiesta

BRASILIA - Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è un fervente ammiratore dell'idrossiclorochina come terapia contro il Covid-19. Un sostegno a spada tratta (salvo una momentanea esitazione qualche mese fa) che ha scatenato il dibattito in Brasile.

Le opposizioni contestano al presidente l'aver continuato a promuovere una cura che, a detta dei medici brasiliani e internazionali, non si è mostrata efficace contro i sintomi non gravi del Covid-19. L'Organizzazione mondiale della sanità lo ha anzi sconsigliato. L'idrossiclorochina - normalmente indicata contro la malaria - potrebbe essere un elemento centrale della Commissione parlamentare d'inchiesta che il Parlamento brasiliano ha costituito. Il suo scopo: fare luci su eventuali mancanze della risposta governativa all'emergenza pandemica.

Tra le udienze più rilevanti che si sono tenute fino a questo momento c'è sicuramente quella di Antonio Barra Torres. Il presidente dell'Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria (Anvisa) ha lanciato una grave accusa: il governo sarebbe stato disposto a modificare il foglietto illustrativo dell'idrossiclorochina, così da allargare l'uso anche ai pazienti affetti da Covid-19.

Oggi è stato il turno dell'ex segretario alla comunicazione del presidente, Fabio Wajngarten, che ha accusato l'ex ministro della Salute Eduardo Pazuello di «incompetenza» e «inefficacia».

Ancora negli scorsi giorni Bolsonaro ha sostenuto a più riprese di aver superato il Covid-19 grazie all'idrossiclorochina e ha bollato come «mascalzoni» i senatori che ne contestano l'efficacia.

 

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