Berlino non cede: "Niente eurobond"

E' una misura sbagliata secondo il governo tedesco. Incontro Schäuble-Moscovici
BERLINO - I toni sono quelli rassicuranti della diplomazia e dell'amicizia franco-tedesca, ma la divisione è di nuovo evidente: Berlino e Parigi litigano sugli eurobond, come sentenzia la stampa in Germania dopo una giornata in cui ciascuno è tornato sulla sua posizione in modo netto. Il governo tedesco si è barricato, ribadendo un rifiuto scandito a chiare lettere dei titoli del debito europei comuni, ritenuti misura sbagliata.
E una nuova occasione di un confronto sul tema, dopo il G8 di Camp David, è arrivata a Berlino, nel pomeriggio: quando il nuovo ministro delle finanze francese Pierre Moscovici, ricevuto da Wolfgang Schaeuble, ha rilanciato invece ancora una volta il tema davanti alla stampa: "Va messo tutto sul tavolo", ha detto ripetendo e citando le stesse parole già pronunciate dal presidente Francois Hollande la settimana scorsa nella capitale tedesca, a margine del bilaterale con Angela Merkel in cancelleria. Anche gli eurobond.
"Sì ne abbiamo parlato con il ministro Schaeuble", ha ammesso, rispondendo a una domanda, "per noi sono un'idea importante". Il confronto di mercoledì prossimo, ha sottolineato, "dovrà essere aperto e su tutto". Anche su temi controversi, dunque, sui quali si dovrà lavorare più a lungo per trovare una intesa. Ha evitato una contrapposizione esplicita, invece, il ministro Schaeuble: "Siamo pronti a dare il nostro contributo alla discussione - ha detto -, ma per una crescita sostenibile il consolidamento di bilancio è un presupposto necessario".
Del resto da Berlino era già arrivato un messaggio chiarissimo a riguardo: "Gli eurobond non sono lo strumento per combattere questa crisi, e noi li rifiutiamo", ha detto il portavoce del governo Georg Streiter in conferenza stampa stamattina. E sull'argomento si sono espressi anche diversi esponenti della politica locale; come i liberali, che hanno ribadito pieno sostegno alla cancelliera contro gli euorbond.
Se in Germania intanto è accesissimo il confronto sulla Grecia, che per diversi analisti potrebbe uscire dall'Eurozona senza troppi danni per la moneta unica, Parigi e Berlino hanno ribadito la comune intenzione di far di tutto perchè Atene resti nell'euro.
"Vogliamo che rimanga nella moneta unica, hanno detto entrambi i ministri, sottolineando però la "necessità. di un impegno sulle riforme e l'auspicio di un governo presto operativo. In questo primo incontro ufficiale a Berlino fra i due ministri si è sottolineato ancora una volta, e da entrambe le parti, quanto sia importante che Francia e Germania "lavorino insieme", "soprattutto in tempi di crisi".
E Moscovici ne ha approfittato per allontanare qualche nube che minaccia l'asse Berlino-Parigi anche sul fronte delle nomine: dopo che un articolo di Spiegel, oggi in edicola, ha paventato l'ostilità dell'Eliseo sulla successione di Schaeuble a Jean-Claude Juncker alla guida dell'Eurogruppo. "Non ho condiviso l'articolo", ha detto il ministro francese, nessun veto dalla Francia.
ATS




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