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ITALIA/SVIZZERA

Una viaggiatrice svizzera: "L'organizzazione è stata catastrofica"

Sono una settantina i viaggiatori svizzeri presenti sulla Costa Concordia la nave da crociera naufragata nei pressi dell'isola del Giglio.
Keystone
Una viaggiatrice svizzera: "L'organizzazione è stata catastrofica"
Sono una settantina i viaggiatori svizzeri presenti sulla Costa Concordia la nave da crociera naufragata nei pressi dell'isola del Giglio.
BERNA/ROMA -  Difficile al momento stabilire se sulla Costa Concordia, la nave da crociera naufragata nei pressi dell'isola del Giglio, ci fossero anche dei ticinesi. Finora l'Agenzia Telegrafica Svizzera ha dato notizia di 69&nb...

BERNA/ROMA -  Difficile al momento stabilire se sulla Costa Concordia, la nave da crociera naufragata nei pressi dell'isola del Giglio, ci fossero anche dei ticinesi. Finora l'Agenzia Telegrafica Svizzera ha dato notizia di 69 cittadini elvetici. Non ci sarebbero vittime fra i turisti svizzeri.
Due i clienti da parte di Hotelplan. "Si tratta due persone che vivono oltre Gottardo" ci dice Gaby Malacrida portavoce di Hotelplan per il Ticino, eslcudendo così la presenza di ticinesi presso il tour operator.

Il portavoce di Kuoni, Peter Brun, ha riferito invece di 13 clienti svizzeri che, stando alla compagnia di navigazione Costa Crociere, sarebbero stati tutti evacuati. "Ne abbiamo contatti sei - ci dice al telefono Brun - sono in buona salute e si trovano a Savona, dove verranno riportati in Svizzera con appositi bus che metteremo a disposizione. Nel pomeriggio cercheremo di contattare anche gli altri sette passeggeri. Al momento non sono ancora in gradi di confermare o meno la presenza di ticinesi a bordo della nave".

L'operatore turistico Tui Suisse parla da parte sua di 12 suoi clienti sulla nave. "Abbiamo notizie di tutti e 12 i clienti", ci ha detto il portavoce Roland Schmid, "nessuno di loro abita in Ticino, sono quasi tutti residenti nella Svizzera occidentale. Tutti sono seguiti dal personale di soccorso intervenuto sul posto".

Una cittadina svizzera ha raccontato al portale Blick che i soccorsi hanno lasciato parecchio a desiderare. "Ero con mio marito in una cabina al nono piano - ha raccontato la donna - stavamo quasi andando a letto quando all'improvviso abbiamo sentito uno scossone e un forte botto. A quel punto l'elettricità è venuta a mancare, e immediatamente abbiamo capito che qualcosa non quadrava".

La coppia ha fatto in tempo a prendere documenti e soldi prima che la nave iniziasse a inclinarsi. "Il personale a bordo ci diceva che era solo un problema elettrico. Ma non gli abbiamo creduto. Siamo rimasti per circa un'ora isolati a bordo prima che arrivassero i soccorsi, mentre la nava si inclinava sempre piu e quasi non riuscivamo a stare in piedi". "È stata un'organizzazione catastrofica - ha raccontato al donna - siamo stati aiutati dagli addetti alla cucina e mentre eravamo in acqua ci è venuto addosso pure un'imbarcazione di soccorso".

"L'ambasciata svizzera a Roma è in contatto con le autorità (italiane, ndr) e la compagnia navale", ha precisato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). "Per i 69 cittadini elvetici a bordo la rappresentanza, in collaborazione son il Centro di gestione delle crisi del DFAE a Berna "svolge le operazioni necessarie per verificare il loro stato di salute e portar loro il sostegno necessario".


 

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