La vicepresidente del Venezuela chiede una prova di vita di Maduro

Stando a Delcy Rodríguez negli attacchi di questa notte sono stati uccisi sia soldati che civili.
CARACAS - La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, nella sua prima apparizione pubblica diverse ore dopo gli attacchi aerei degli Stati Uniti, ha chiesto a Washington una prova che Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores siano vivi. La richiesta viene interpretata dagli osservatori come un'ammissione indiretta che il leader sia stato catturato e non si trovi più a Caracas.
Rodríguez, in una telefonata al canale televisivo ufficiale VTV, ha affermato che Maduro ha firmato il decreto di stato di emergenza e che lei lo farà rispettare. Il decreto prevede la sospensione delle garanzie costituzionali in Venezuela.
Da parte loro, fonti dell'opposizione venezuelana hanno riferito a Sky News di ritenere che la cattura di Nicolas Maduro sia stata il risultato di «un'uscita di scena negoziata».
Stando a Rodríguez, durante l'attacco statunitense di questa notte sono stati uccisi sia soldati che civili. «Condanniamo questo attacco contro il nostro popolo, che è costato la vita a funzionari, soldati, innocenti e civili», ha dichiarato la vicepresidente alla televisione di Stato.
Intanto, secondo il senatore repubblicano Mike Lee (che ha citato il segretario di stato Marco Rubio), Nicolas Maduro è stato arrestato e sarà processato in Venezuela.
«Mi ha informato che Maduro è stato arrestato per essere processato con l'accusa di reati penali negli Stati Uniti e che l’azione di questa notte è stata intrapresa per proteggere e difendere coloro che stavano eseguendo il mandato di arresto», ha detto Lee citato da Cnn.
Secondo Lee, Rubio non prevede «ulteriori azioni in Venezuela» ora che Nicolas Maduro è stato catturato.
Nel frattempo il Venezuela chiede una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell'Onu dopo l'attacco degli Stati Uniti. «Nessun attacco vile prevarrà contro la forza di questo popolo, che uscirà vittorioso», ha detto il ministro degli esteri del Venezuela Yvan Gil Pinto, stando alla Cnn.



