Liberi 123 prigionieri, c'è anche il Nobel Bialiatski

Anche una delle leader dell'opposizione è stata scarcerata
MINSK - Il regime bielorusso ha liberato 123 prigionieri, inclusa una delle leader dell'opposizione Maria Kolesnikova ed il Nobel per la pace Ales Bialiatski. Lo hanno reso noto i media di stato e la notizia è stata confermata da gruppi di attivisti per i diritti umani.
In precedenza un inviato statunitense aveva dichiarato che Washington avrebbe revocato le sanzioni sul potassio bielorusso.
I prigionieri politici liberati dalla Bielorussia oggi sono stati trasferiti in Ucraina, tra cui la leader delle proteste del 2020 contro il regime Maria Kolesnikova. «Dopo aver ricevuto le cure mediche necessarie e se lo desiderano, i cittadini bielorussi rilasciati saranno trasportati in Polonia e Lituania», ha dichiarato il centro di coordinamento dei prigionieri di guerra di Kiev in una nota, aggiungendo che 114 delle 123 persone liberate si trovano ora in Ucraina.
Parlando a Vilnius, un portavoce della leader dell'opposizione bielorussa in esilio Svetlana Tikhanovskaya ha dichiarato che sono stati trasferiti «inaspettatamente» in Ucraina anziché in Lituania, una decisione presa dal presidente bielorusso Alexander Lukashenko.



